Il ritratto di Kate Middleton è brutto, ma oltre tremila persone al giorno lo vanno a vedere

Un paio di settimane fa al mondo è stato svelato il primo ritratto ufficiale di Kate Middleton, come si confa a un membro della famiglia reale. Il problema è che il lungo lavoro di Paul Emsley è piaciuto solo all’educatissima Kate, che non avrebbe mai osato dileggiare un dono offerto da sua Maestà, ora appeso alla National Portrait Gallery.

PHOTOSHOP. Non appena il ritratto è apparso in rete, il giudizio del pubblico è stato unanime. La duchessa di Cambridge sembrava invecchiata, rugosa, spenta e bruttina, ovvero tutto il contrario di quello che è in realtà, ed è diventato subito oggetto di caricature. A colpi di photoshop, perciò, Kate è stata trasformata in Mr Bean o in vampiro stile Twilight. Ora il ritrattista Paul Emsley racconta al settimanale Hello che si è sentito protagonista di una caccia alle streghe, dove lui rappresenta la preda. «Mi hanno criticato dal punto di vista personale, mettendo in dubbio l’accuratezza del mio lavoro. Quando si prendono commissioni e ritratti c’è sempre un fattore di rischio, che il soggetto non si riconosca, ma qui Kate si è riconosciuta, mi ha detto che le era piaciuto, e lo stesso ha fatto suo marito William. Il modo in cui la mia opera è stata distrutta, non ha leso solo me, ma anche mia moglie e le mie due figlie».

VISITATORI IN CRESCITA. Emsley aggiunge di essersi chiesto in questi giorni se avrebbe potuto ritrarla in altro modo, e la risposta che si è dato è stata “no”. Nel frattempo il Telegraph riferisce che da quando il ritratto è stato esposto, il numero di visitatori della National Portrait Gallery è cresciuto da 11 mila a 24 mila alla settimana. Ovviamente il volto di Kate è anche il gadget più richiesto, stampato su cartoline, calamite e quant’altro nel negozio interno al museo. Emsley in fondo non ha del tutto fallito.

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