Il prosecco di Ciampi conto la pizza di Mc Donald’s

Enogastronomia politica

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Mc Donald’s ha deciso di puntare sulla pizza italiana e il presidente dell’Accademia Italiana della Pizza Antonio Conte ha dichiarato: “Difendiamo il prodotto artigianale, ma riconosciamo, quando c’è, anche la qualità del prodotto industriale”. È la prima volta che assistiamo ad un peana per l’industria senza aver assaggiato il prodotto. Con questa operazione il gigante del fast food imporrà in tutto il mondo il gusto della vera pizza. Tra una decina d’anni, ci giurerei – se la pizza non sarà come quella, i nostri figli ce la sbatteranno via. L’abbraccio mortale della globalizzazione ha deciso di fare un’incursione nel cuore dell’Italia. Del resto, dopo lo scandalo del pollo alla diossina, e dopo la scoperta delle mille furberie che si giocano sulla nostra pelle e all’ombra dell’omertà di chi non denuncia mai queste mostruosità, i luoghi “sicuri” si contano sulla punta delle dita. Dire che Mc Donald’s è sicuro e tutto il resto no, è come dire che l’Italia marcia solo grazie al giustizialismo di certe Procure, anziché con la politica. Tuffiamoci nel vino, allora, visto che in Francia hanno scoperto l’enocosmetica: la cura del corpo che sfrutta le proprietà del vino. Ma un’altra notizia, amici, ci rincuora: ci sono i ghiottoni fortunati che non ingrassano mai. Lo scrive La Stampa, dimostrando che si possono bruciare calorie tramite movimenti inconsapevoli. Per esempio facendo il segno dell’ombrello a chi stende tappeti rossi al re dell’omologazione, al quale contrapponiamo un Prosecco di Valdobbiadene delicato, fragrante, aromatico, prodotto da Giancarlo Aneri. È lo spumante con il quale Ciampi ha brindato nel giorno del suo insediamento. Speriamo che se ne ricordi, quando il grande omologatore busserà alla sua porta, per comprargli l’ultimo pezzetto di Belpaese (ogni riferimento al formaggio è puramente casuale).

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