Il presidente del Paraguay e l’opera di padre Aldo Trento: ce ne vorrebbe una in ogni dipartimento

Dopo la visita al San Rafael di Asunción, Horacio Cartes, ha detto che l’ente rappresenta un modello di cura dei malati e di gestione delle risorse

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aldo-trento-presidente-paraguay-cartesIn ogni dipartimento del Paraguay servirebbe un ente come il San Rafael di padre Aldo, in grado di offrire una vita degna ai malati terminali, ai bambini maltrattati, agli anziani. È questo il desiderio del presidente del Paraguay Horacio Cartes, che lo scorso primo novembre ha visitato insieme ad alcuni ministri un quartiere del dipartimento di San Pedro, una tra le località più malfamate di tutto il paese. Davanti alla popolazione riunita per l’evento, Cartes ha promesso agli abitanti un maggiore impegno da parte del suo governo per combattere il flagello della povertà che affligge il dipartimento.

«Non chiederò pazienza a voi cittadini, ma solo di non perdere la speranza», ha detto il presidente. «Molti dicono che San Pedro è la capitale della violenza. Allo stesso tempo, però, è un dipartimento ricchissimo di terre, di acqua e soprattutto di gente. Il vostro dolore è il mio dolore. Lavoreremo insieme contro la povertà e la fame, per cercare di soddisfare ogni necessità».

Nel suo discorso Cartes ha poi ricordato il sacerdote Aldo Trento, dicendo che da lui ha imparato a investire meglio il denaro destinato ai malati. Dopo aver visitato il San Rafael ad Asunción, ha dichiarato di voler creare un ente che come quello sia in grado di offrire una vita degna ai malati, ai bambini che hanno subìto violenze, agli anziani. Infine, il presidente ha ammesso che il governo ha molte colpe per la situazione di povertà della popolazione del dipartimento. Terminato il discorso, Cartes ha distribuito più di 45 mila chilogrammi di semi.

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