Esserci

Il pericolo maggiore: la perdita del gusto di vivere

Di Esserci
10 Dicembre 2025
L’avvento dell’intelligenza artificiale, il monito di Teilhard de Chardin sul «più direttamente umano dei flagelli», la notizia del Natale
Lorenzo Monaco (Piero di Giovanni), “La natività”, ca. 1406-1410, New York, The Metropolitan Museum of Art
Lorenzo Monaco (Piero di Giovanni), La natività, ca. 1406-1410, New York, The Metropolitan Museum of Art

Si parla di intelligenza artificiale un po’ ovunque. Tra cieca fiducia nel progresso e irrazionale terrore della probabile messa in discussione di usi consolidati.

Pare però unanime la richiesta di regole che mettano al riparo adolescenti e giovani dai rischi dell’impatto delle nuove tecnologie. È una giusta attenzione, ma non basta.

«Il pericolo maggiore che possa temere l’umanità», diceva Pierre Teilhard de Chardin, «non è una catastrofe che venga dal di fuori, non è né la fame, né la peste»… né un uso fuori controllo delle nuove tecnologie, potremmo aggiungere oggi… «è invece quella malattia spirituale, la più terribile perché il più direttamente umano dei flagelli, che è la perdita del gusto di vivere».

Tra qualche giorno sarà Natale. Non è l’inizio di una religione, ma l’accadere di una fede, della possibilità di affidarsi a Dio, al senso della vita, che in Cristo ci è diventato compagno.

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