Il Papa benedice le famiglie inviate in missione. «Andate, ma ricordate che Dio arriva prima»

Papa Francesco ha incontrato i rappresentanti del Cammino Neocatecumenale e 174 famiglie, con oltre 900 figli, che partiranno per 40 missioni: «Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi peccati. Lui arriva prima di noi, ovunque»

«Ringrazio il Signore per la gioia della vostra fede e per l’ardore della vostra testimonianza cristiana. Grazie a Dio!». Questa mattina Papa Francesco ha incontrato i rappresentanti del Cammino Neocatecumenale e in particolare le famiglie “inviate” in “Missio ad gentes” in ogni parte del mondo. Andare nel mondo, ad annunciare il Vangelo, consapevoli che «Dio ama l’uomo così com’è, anche con i suoi peccati» e che «Dio arriva sempre prima di noi, anche nelle culture più lontane», dunque è necessario saper «riconoscere l’azione che lo Spirito Santo ha compiuto nella vita di ogni popolo». Queste sono state le raccomandazioni del Pontefice.
Erano più di 8.000 i presenti in Aula Paolo VI; e c’erano anche tantissimi bambini. Ad accompagnarli e presentarli al Pontefice è stato Kiko Arguello, uno degli iniziatori del Cammino. Ha presentato le 174 famiglie, con oltre 900 figli, che stanno per partire per 40 nuove Missiones ad gentes, di cui 15 in Asia (Cina, India, Vietnam e Mongolia) e oltre venti in Europa: diventano così 450 le famiglie “inviate” nel mondo e 56 le Missiones operanti in Europa.

POCHE E «SEMPLICI RACCOMANDAZIONI». «Ringrazio il Signore per la gioia della vostra fede e per l’ardore della vostra testimonianza cristiana», ha esordito il Pontefice, che poi si è rivolto affettuosamente ai bambini presenti. «Proprio a nome della Chiesa, nostra Madre, la nostra Santa Madre Chiesa gerarchica, come amava dire Sant’Ignazio di Loyola – ha proseguito – vorrei proporvi alcune semplici raccomandazioni». Francesco ha invitato le famiglie in partenza ad avere «massima cura per costruire e conservare la comunione all’interno della Chiesa». Le ha esortate a ricordare che «lo Spirito di Dio arriva sempre prima di noi, il Signore ci precede». «Da qui scaturisce la necessità – ha osservato il Papa – di attenzione all’ambiente culturale e di impegnarsi a imparare le culture che si incontrano sapendo riconoscere l’azione che lo Spirito ha compiuto nella vita di ogni popolo».
Alla fine il Pontefice ha pregato i partenti ad avere «cura gli uni degli altri, in particolare dei più deboli: portate a tutti l’amore di Dio, dite che Lui ama l’uomo così com’è, anche con i suoi peccati. Siate messaggeri e testimoni dell’infinita bontà e dell’inesauribile misericordia del Padre».