“Il momento straussiano” di Peter Thiel
Il problema è noto e inflazionato: la crisi della democrazia rappresentativa nell’età globale. Ovvero: riuscirà l’Occidente liberale a mantenere un equilibrio tra ragione e potenza, tra efficacia politica e valori filosofici? Dall’11 settembre 2001 – la data simbolica che segna la fine dell’illusione condensata nella formula “fine della storia” elaborata da Francis Fukuyama per designare l’epoca successiva al crollo del blocco sovietico – migliaia di saggi hanno cercato di confrontarsi con questo problema dai punti di vista più disparati. Non diversamente si propone di fare Peter Thiel fin dal 2005 (la data di prima pubblicazione del suo saggio in un volume collettaneo), ma con strumenti originali dovuti sia alla sua formazione accademica, sia alla sua professione di imprenditore tech.
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