La capacità politica superiore alla media della premier, la visione strategica pro Usa che va oltre Trump, gli errori sul bilancio. Rassegna ragionata dal web
Giorgia Meloni visita il Comando operativo di vertice interforze (foto Ansa)
Su Huffington post Alberto Gentili scrive:
«Il diavolo, come si sa, è nei dettagli e dunque è presto per un bilancio complessivo. Ma nella notte di Bruxelles, Giorgia Meloni ha incassato un doppio successo: niente uso degli asset russi per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ma un prestito da 90 miliardi ricorrendo al debito comune. E niente firma dell’accordo con il Mercosur: se ne riparlerà a gennaio, dopo che sarà stata strappata qualche garanzia per gli agricoltori italiani (e francesi)».
La Meloni alla fine ha ricomposto un’unità europea senza cedere sulle questioni che considerava strategiche (non rompere con gli americani, dimostrare attenzione al mondo dell’agricoltura continentale) dimostrando una capacità politica superiore alla media.
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Su un articolo del Sole24Ore ripreso su Reddit si legge:
«Da El Pais ai media francesi, Meloni torna dalla trattativa a Bruxelles col titolo di "leader d’Europa"».
La centralità della Meloni nell’Unione europea dipend...
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