Il dittatore nordcoreano Kim Jong-un si è sposato. Ecco perché [link url=https://www.tempi.it/videogallery/kim-jong-un-visita-una-scuola-insieme-alla-moglie-ri#.UBFET0ROEzM]Video[/link]

Oggi l’annuncio che il giovane dittatore è sposato. La moglie è Ri Sol Joo, ex cantante, che ha subito 6 mesi di educazione da first lady. Il matrimonio fa parte di una imponente strategia di immagine.

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Nessuno sa quanti anni ha davvero Kim Jong-un, che ha assunto il ruolo di dittatore della Corea del Nord dopo la morte a dicembre del padre Kim Jong-il. Si pensa però che ne abbia 28 o 29. Un po’ pochi, sostengono molti, per guidare un regime comunista che, oltre a governare su una delle popolazione più povere del mondo, dispone anche della bomba atomica. Anche per questo è in atto in quello che è considerato il “buco nero” del mondo un’operazione d’immagine senza precedenti, volta a mostrare Kim Jong-un come una guida saggia, esperta e amante del suo popolo.

L’ultima trovata, in ordine di tempo, il regime coreano l’ha diffusa proprio oggi: Kim Jong-un, che poche settimane fa è stato visto in più occasioni in compagnia di un’avvenente signorina, è sposato. L’agenzia di stampa statale Kcna non dice quando si sarebbe maritato ma rende noto che la ragazza vista al fianco del “leader supremo” è Ri Sol Joo, sua moglie. Che cosa c’è di meglio di un matrimonio per far sembrare il giovane Kim più saggio e navigato di quello che in realtà è? Non solo, per dare l’impressione di essere un leader moderno, molto diverso dal padre che reprimeva duramente il popolo, Kim Jong-un, che studiava in Svizzera fino all’anno scorso, ha sdoganato alcuni simboli occidentali come le minigonne, i personaggi della Disney, le canzoni di Frank Sinatra, le zeppe e i fast-food. Non è chiaro chi in Corea del Nord, che sta passando attraverso una pesantissima stagione di alluvioni, possa permettersi hamburger e patatine. Ma non è questo il punto.

Kim Jong-un deve mostrarsi come un dittatore aperto e amante del suo popolo. Per questo, al contrario del padre, ma proprio come faceva il nonno, si è fatto vedere in più occasioni in giacca e cravatta, come spesso si vestiva appunto Kim Il-sung, il padre della patria, e ha fatto anche diversi discorsi in pubblico (il padre aveva parlato solo una volta). In più, la tv di Stato manda incessanti servizi delle visite di Kim Jong-un ad asili, scuole, parchi giochi e delfinari. Ieri è stata anche diffusa la notizia che il “leader supremo” «ha salvato la vita a 60 persone», inviando prontamente un elicottero a soccorrere 60 nordcoreani che stavano affogando in una delle regioni più alluvionate.


Un leader moderno, insomma, che si prende cura del suo popolo e allo stesso tempo pensa al bene della nazione. Insieme alla campagna di immagine appena descritta, infatti, Kim Jong-un si è fatto anche nominare “maresciallo” dell’esercito, licenziando per una non meglio precisata «malattia» il precedente capo dell’esercito, insediato dal padre Kim Jong-il. Di comune accordo con lo zio Jang Song-taek, considerato dagli esperti il vero tutore del giovane Kim, ha tolto all’esercito molti privilegi, come quello di esportare e così guadagnare ingenti somme di denaro dal commercio di minerali preziosi, e ha messo uomini di fiducia in tutti i posti di comando più importanti del regime.

E proprio per non rovinare l’immagine del nuovo dittatore, la moglie Ri ha dovuto essere istruita a dovere. Secondo fonti di intelligence sudcoreane, Kim Jong-un si sarebbe innamorato di lei dopo averla vista cantare in un filmato. Ri ha cominciato la sua carriera in un coro diretto dal ministro per la Pubblica sicurezza e dopo aver sposato il dittatore ha partecipato a un corso di sei mesi all’università Kim Il-sung, che dovrebbe averla trasformata in una perfetta “first lady”. Vedremo nei prossimi mesi se l’educazione ha funzionato e come si comporta una “moderna” dittatura comunista.

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