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Cinema Fortunato

“Il diavolo veste Prada” di nuovo ma sembra la macchietta di se stesso

Di Simone Fortunato
08 Maggio 2026
Il secondo episodio della satira modaiola è una minestra riscaldata. Caciarone “Nel tepore del ballo” di Pupi Avati. “Breakdown” gran thriller on the road. “Marnie” capolavoro disturbante e complicato. I film della settimana
Fotogramma del film “Il diavolo veste Prada 2” di David Frankel con Meryl Streep e Anne Hathaway

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Il diavolo veste Prada 2 ★ Di David FrankelDove vederlo: al cinema Non diciamolo ad alta voce che m’ha fatto schifo che poi nessuno va più a vederlo… Minestra riscaldata, traboccante di pubblicità più o meno occulte. C’è pure la Versace che ha anche una battuta memorabile: il film riesce a far rimpiangere il primo episodio che era una buona satira del mondo modaiolo, grazie a interpreti ben amalgamati e a una sceneggiatura frizzante e cattiva. Qui si naviga a vista, quando non sembra proprio una rimpatriata sul lago di Como che peraltro si vede solo a sprazzi. Meryl Streep va avanti col pilota automatico, Emily Blunt, che era l’elemento comico del primo episodio, non ha una battuta buona...

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