Lo smantellamento dell'Iri, l'assenza della regia politica, la borghesia "compradora". Così si spiega il declino del nostro paese. Rassegna ragionata dal web
(Ansa)
Su Dagospia Massimo Cacciari dice: «Tutti i nostri asset industriali sono stati venduti, svenduti, privatizzati come era di moda fare. E chi ha memoria e sa la storia sa che la Fiat, attraverso agevolazioni e finanziamenti vari, avrebbe potuto essere nazionalizzata dieci volte».
La lunga stagione dei nostri premier “obbedienti” ai sistemi d’influenza internazionale, con lo smantellamento scriteriato dell’Iri e la liquidazione della Mediobanca cucciana ci ha regalato questa Italia di oggi nella quale le grandi imprese si contano sulla punta delle dita.
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Su Startmag Giuseppe Liturri scrive: «Qual è il problema? Banalmente, la crescita di un Paese non può continuare ad avvenire inondando di merci e servizi il resto del mondo e sperando che questi ultimi continuino a comprarle. La crescita è il risultato, anche e soprattutto, di consumi e investimenti (privati e pubblici) relativi al mercato interno. Consumi e investimenti che purtroppo sono il vero buco ne...
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