I giornali scrivono “un altro italiano aggredito a Londra”. Ma dimenticano un dettaglio: era una ronda islamica?

Dopo l’omicidio di Joele Leotta, emerge un nuovo caso di violenza in Inghilterra: un 22enne picchiato a giugno da asiatici perché beveva birra per strada

A poche ore dall’aggressione costata la vita a Joele Leotta, il 19enne lecchese ucciso a calci e pugni a Maidstone, nel Kent, da un gruppo di lituani, emerge un nuovo caso di aggressione a stranieri in Inghilterra, dai contorni poco chiari ma molto inquietanti, stando alle fonti locali. La vittima è un 22enne italo-americano, Francesco Hounye, e l’episodio risalirebbe allo scorso 22 giugno, testimoniato pure da un filmato (riprodotto in fondo all’articolo) ripreso da una telecamera a circuito chiuso nel quartiere Shadwell, nella parte est di Londra: il giovane si trovava da soli tre giorni in Inghilterra quando, poco dopo la mezzanotte, è stato fermato da 5 asiatici che iniziano poi a picchiarlo violentemente.

RONDE ISLAMICHE? Francesco è stato portato al Royal London Hospital, dove gli sono stati applicati 23 punti di sutura sulla faccia, per rimarginare le profonde ferite rimediate. La polizia segnala che non è chiaro il motivo per cui il ragazzo sarebbe stato aggredito, e si limita a dire che gli asiatici lo avrebbero preso di mira perché «evidentemente non del posto». È la versione sposata più o meno da tutti i giornali italiani (per lo meno nella titolazione). Ma diversi organi di informazione britannici riferiscono che in realtà il pestaggio era un’azione punitiva di una “ronda islamica”, una delle squadre che imperversano in quella zona della capitale prendendo di mira bersagli selezionati in base a una legge alternativa, la sharia: colpendo omosessuali, persone che bevono alcol in pubblico o ragazze troppo scoperte. Pare infatti che Francesco, quando è stato intercettato dalla ronda, si trovasse per strada insieme a un amico e che avesse in mano una bottiglia di birra.

«THIS IS A MUSLIM AREA». Proprio pochi giorni fa è stato condannato un membro di queste ronde: si chiama Jordan Horner, ha 19 anni, ed è un convertito alla religione islamica con il nome di Jamal Uddin. Lui stesso, davanti alla corte, ha ammesso che nell’est di Londra si è reso protagonista di almeno due azioni di questo genere, tra dicembre e gennaio scorsi. Di una, in particolare, si conoscono i dettagli: cinque ragazzi si trovavano per strada alle 4 del mattino del 6 gennaio, bevendo lattine di birra, buttate poi in un cestino del quartiere. Così sono stati aggrediti dagli squadristi musulmani. La testimonianza di Horner è avvalorata anche da un video girato da un gruppo di questi “Muslim vigilantes” e risalente a gennaio: si vedono due uomini fermare diverse persone, intimando loro di gettare le bottiglie di birra perché «this is a muslim area, and alcohol is evil».