Hollande ha promesso mari e monti sui rom. Ora è criticato anche dagli amici: «È come Sarkozy»

Hollande aveva promesso di porre fine agli sgomberi “senza risultato” e di trovare alloggi per la comunità rom, a cui avrebbe riconosciuto più diritti. Dopo sei mesi, Le Monde, Amnesty International e Urba-Rom attaccano: «È come Sarkozy».

«Ho sempre denunciato, e continuerò a farlo, il modo pericoloso con cui il mio avversario nell’agosto 2010 ha stigmatizzato la popolazione rom: espulsioni brutali a ripetizione, divieto di lavoro e di educazione, rimpatri forzati senza risultati… Questa è la politica del governo di Nicolas Sarkozy che è responsabile della intollerabile precarietà nella quale si trovano queste famiglie». Il presidente socialista Francois Hollande ha scritto queste parole a difesa dei rom in una lettera inviata il 27 marzo 2012, in piena campagna elettorale, a Romeurope, associazione che si batte per «l’accesso dei rom ai diritti fondamentali in Francia». Nella stessa lettera Hollande prometteva importanti passi avanti in questo senso.

«È COME SARKOZY». Sei mesi dopo la sua elezione a presidente, esce uno studio di Amnesty International, che di certo non può essere accusata di essere un’organizzazione di destra o sarkozysta, secondo cui nel 2012 sono già stati evacuati dai campi abusivi in Francia 9 mila rom. Secondo Grégoire Cousin, ricercatore presso l’Osservatorio europeo Urba-Rom,  «non c’è stato né un aumento né una diminuzione di espulsioni forzate di rom dall’elezione di Francois Hollande. Il ritmo è lo stesso di quando c’era al governo Nicolas Sarkozy».

PROMESSE NON MANTENUTE. I francesi hanno già imparato a conoscere, e criticare, Hollande per le promesse non mantenute e le tasse. Ma che il campione progressista dei nuovi diritti si comporti con i rom esattamente come Sarkozy fa arrabbiare molti suoi sostenitori. Non a caso l’apprezzamento di Hollande è sceso in modo vertiginoso al 36 per cento in pochi mesi. Il socialista però aveva anche firmato una circolare il 29 agosto scorso, dopo essere stato criticato persino dal Le Monde, che parteggia per lui, dove affermava che ai rom sarebbero stati offerti degli alloggi. Ma dichiara Cousin proprio al Le Monde: «Ora, quanto previsto nella circolare non è stato ancora finanziato ed è quindi rimasto lettera morta. In più, il sistema degli alloggi è già saturo».

DELUSIONE “NORMALE”. Dopo l’uscita di Hollande sulla libertà di coscienza dei sindaci che non volessero officiare matrimoni omosessuali, e il suo rapido dietro-front, il presidente socialista viene ancora una volta criticato dai suoi stessi sostenitori, delusi dalle promesse non mantenute. Il timore è che la delusione che il “presidente normale” suscita mese dopo mese diventi la normalità.