Hugh Grant in un horror/thriller infestato dai luoghi comuni. Un imbarazzante plagio di “Indiana Jones”. Due filmoni per un commiato degno del grande Gene Hackman. Le recensioni della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Heretic ★★
Di Scott Beck, Bryan WoodsDove vederlo: al cinema
Due ragazze in missione per conto dei mormoni finiscono in casa del tipo sbagliato. Horror/thriller a sfondo religioso. Lo sfondo sarebbe la catechesi che due madonnine infilzate cercano di impartire a Hugh Grant che per 40 minuti buoni tiene testa alle due sprovvedute inanellando una serie di luoghi comuni abbelliti da buona retorica. Un po’ un giochino fine a se stesso, ma Grant gigioneggia e pare divertirsi e le due sono talmente fesse che verrebbe voglia di tifare per lui, che sembra più razionalista che eretico. Poi il film, che pure vanta una buona confezione e una regia discreta, si mette a battere sentieri già visti, inanellando un po’ troppi luoghi comuni da casa...
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