Rami Malek giustiziere complessato brilla in “Operazione vendetta”. Coraggioso e tremendo “Queer” di Guadagnino. Tom Hardy si perde nel caos di “Havoc”; molto meglio quando faceva “Locke”. I film della settimana
Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì.
Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante
Operazione vendetta ★★
Di James HawesDove vederlo: al cinema
Discreto revenge movie tratto dal romanzo omonimo di Richard Littell (il titolo originale è The Amateur). Si fanno apprezzare cast, ritmo e soprattutto la faccia di Rami Malek, giustiziere complessato che è un po’ buono e un po’ cattivo: potrebbe funzionare come nuovo Charles Bronson. Aggiornato alle tecnologie e strumenti di oggi, il film è un solido omaggio ai film paranoici degli anni Settanta e combina una buona tensione a un certo lavoro psicologico almeno sul protagonista. Finale un po’ floscio. È il remake di un thriller degli anni Ottanta, Computer per un omicidio, discreto anche questo, dove però l’ambientazione era tedesca.
Queer ★★★
Di Luca GuadagninoDove ved...
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