Grasso a chi? Ci vediamo in tribunale

Alcuni parlamentari britannici hanno sollevato il problema del sovrappeso. Non inteso come minaccia alla salute, problema che quotidianamente milioni di inglesi si trovano a dover affrontare a causa di un’alimentazione sbagliata, bensì come insulto. Una ricerca dimostra infatti come un quarto delle bambine sotto i dieci anni abbia il problema di non sentirsi al top della forma fisica, di voler perdere peso e di affrontare una dieta.

In quest’ottica dare del grasso a qualcuno diventerebbe un vero e proprio crimine. Una discriminazione grave tanto quanto quelle razziali o sessuali. Inoltre, secondo il gruppo di parlamentari, i bambini che si sentono vittime di queste discriminazioni sono figli di genitori che li hanno lasciati soli con il proprio appetito. Gli stessi che acconsentono senza problemi a richieste di interventi chirurgici per superare certi complessi fisici, che aumentano del 20 per cento ogni anno. La colpa è anche della società, che fa passare messaggi sbagliati, a cominciare come al solito dalla pubblicità che propone donne e uomini magrissimi. Insomma, se proprio dovete insultare qualcuno, non dategli del grasso, al massimo dategli del pubblicitario senza nuove idee.

Nel frattempo, per ovviare al problema dei bambini grassi, gli Stati Uniti adoperano altri rimedi. Il classico pulmino giallo per portare gli studenti a scuola, che così tante volte è stato ripreso nei film, è stato oggetto di prese in giro per molti bambini grassocci. Per questo motivo l’azienda che li produce, la Bluebird, ha allargato i sedili e il corridoio centrale apposta, per permettere a tutti di riuscire a passare e prendere posto. Le stesse precauzioni sono state prese da parte dei produttori dei treni dei pendolari, con posti più larghi di 5,6 centimetri rispetto a prima, e così è stato fatto anche negli stadi dove giocano gli Yankees e i Mets. Magari la prossima mossa potrebbe essere quella di sostituire i distributori ambulanti di hotdog con distributori di macedonia.