Il Gogol’Ostello di Asli, milanese di origini eritree che ha sconfitto la crisi grazie al microcredito

Rimasta senza lavoro, Asli Haddas con l’aiuto della Fondazione welfare ambrosiano ha aperto un ostello con tanto di Caffé letterario

«Quando l’azienda per cui lavoravo è entrata in crisi, un anno fa, ho capito che era giunto il tempo di voltare pagina e di investire per realizzare il mio sogno». Asli Haddas (nella foto al centro), 35 anni, milanese di origini eritree è un esempio di come con la forza delle idee giuste si possa uscire dalla crisi. Ex dipendente informatica, un anno fa Asli ha deciso di rivolgersi alla Fondazione welfare ambrosiano, l’ente per il microcredito nato due anni fa da Camera di Commercio, Comune e organizzazioni sindacali per rilanciare il tessuto produttivo milanese. Grazie a loro ha potuto dare vita alla sua “creatura”, il Gogol’Ostello.

NO DELLE BANCHE E MICROCREDITO. «Ho viaggiato molto in passato, ho visitato diversi ostelli che mi hanno colpita perché non erano solo un luogo di accoglienza per ospiti stranieri, ma un ponte con la città, aperti attraverso iniziative culturali a tutti i cittadini», racconta Asli a tempi.it, mentre si divide tra le numerose faccende quotidiane. «Ho voluto creare un posto del genere anche a Milano, città ricca di cultura». Aprire il Gogol’Ostello, però, non è stato facile: «Quando ho iniziato a chiedere prestiti alle banche, presentando il mio progetto, ho ricevuto solo rifiuti perché non potevo dare sufficienti garanzie economiche. Poi mi sono rivolta a “Per micro”, che ha fatto da intermediaria con la Fondazione Welfare e dopo aver presentato il mio business plan, ho ricevuto un prestito da 20 mila euro a tassi di interesse più bassi di quelli delle banche. È stato davvero il primo passo, perché ho cominciato i lavori e soprattutto ho potuto ottenere, grazie alla garanzia della Fondazione, un nuovo prestito ordinario alle banche».

«L’EDIFICIO MI HA SCELTO». Zazzera di ricci foltissimi e dinamicità irrefrenabile, Asli ha aperto lo scorso marzo il Caffé letterario al primo piano dell’edificio in cui si trova il Gogol’. «È stato l’edificio a scegliere me. Quando l’ho trovato il proprietario è stato molto felice di sapere che vi avrei realizzato anche un Caffé letterario. All’inizio, però, era in condizioni disastrose: ho dovuto ristrutturarlo tutto e metterlo a norma».

BOOKCROSSING. Ad oggi nell’ostello sono già state ospitate più di 300 persone: «Il picco è stato proprio in questi giorni, con il Gran Premio di Monza e il Milano film festival». L’ostello si estende su un intero stabile: nei prime due piani il bar e un salone per mostre e concerti, negli altri due le 7 camere, con 24 posti letto. Lungo le pareti del bar e sul pavimento ci sono tantissimi libri, perché qui si organizza il bookcrossing, lo scambio di libri gratuito. Su una parete domina una scritta a mano: “Non essere inospitale con gli stranieri, potrebbero essere angeli mascherati”.

CONCERTI E CINEFORUM. Il dinamismo di Asli si vede soprattutto nell’organizzazione di eventi culturali. «A luglio – sorride – abbiamo organizzato uno spettacolo teatrale in strada, del Coro Molidra. Ero timorosa di disturbare troppo i vicini, li avevo avvertiti: invece li abbiamo ritrovati affacciati ai balconi, a fare da spettatori divertiti. Un altro evento che esemplifica quello che è diventato questo luogo è il concerto dedicato anche alla musica di Carosone del cantante esordiente Gigio Bonfanti: un milanese, appassionato di swing, dopo averlo visto ha scelto di trascorrere qui il suo compleanno, invitando tutti i suoi amici per cantare insieme». Ma le attività del Gogol’ non finiscono qui: c’è anche il cineforum e a settembre riprendono le presentazioni di libri e il teatro.