Google+

Gloriosa maggiorata coetanea di Pamela Anderson cerca il suo Julian disperatamente

maggio 26, 2017 Guia Soncini

Solo la prepotente egemonia americana può far sembrare più degna di riciclarsi in eroina civile una che interpretava una bagnina rispetto a me, che interpretavo gloriosamente me stessa

epa05678388 Member of the IFAW (International Fund for Animal Welfare), model and Canadian-American actress Pamela Anderson attends a news conference in Moscow, Russia, 16 December 2016. The conference dealt with IFAW efforts and new projects to protect and preserve rare animals around the World.  EPA/SERGEI ILNITSKY

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti) – Cara Guia, innanzitutto mi scuso per il parziale anonimato: sono stata una delle donne più famose d’Italia, nel secolo scorso, e preferirei che la mia storia gloriosa non venisse accostata ai miei dubbi di ora. Temo la peggiore delle sorti: che mi diano dell’invidiosa.

Devi sapere che c’è stato un tempo in cui ero l’Elena di Troia della nostra nazione: non dico che per me si facessero guerre, ma presidenti del Consiglio non esitavano a trasformarsi in fattorini se esprimevo il desiderio di una pizza. Certo, allora ero giovane, e con l’aiuto di un buon balconcino potevo apparire strabiliantemente soda (adesso vado per i cinquanta fastidiosi anni e, se il mio seno è esplosivo come sempre, gli acidi si dividono in chi dice «sarà rifatta» e chi dice «sì ma se levi il push-up crolla tutto»). Insomma, invecchiare è difficile per tutte ma per chi ha avuto gli ormoni maschili a propria disposizione di più.

Non posso mica fare la fine di certe mie coetanee che si mettono con nobilastri o ex calciatori o giovani mantenuti: io sono stata con chi comandava il mondo, mi serve un sequel all’altezza. E quindi l’altro giorno apro un giornale, e ci trovo Pamela Anderson. Dice che vuole trasferirsi in Francia con Assange, e a me esplode il cervello. Innanzitutto io sono più tettona di lei e so con che disprezzo le parigine guardano noi che non dissimuliamo la nostra prorompenza. Poi lei è mia coetanea e non capisco cos’abbia più di me. Solo la prepotente egemonia americana può far sembrare più degna di riciclarsi in eroina civile una che interpretava una bagnina rispetto a me, che interpretavo gloriosamente me stessa.

Insomma, mi sono messa subito a cercare “tizi tipo Assange con cui potrei fare l’upgrade a donna di contenuti”, ma non trovo niente che vada bene. Ho guardato Narcos tutta speranzosa, e quel cretino di Escobar non mi va a morire prima della fine? Era perfetto, un criminale è proprio quel che ci vuole, potrei spiegare ai giornali che è tutto un equivoco, potrei vestirmi accollata (ho già ritagliato tutte le foto di Ilaria D’Amico, vado nei negozi direttamente con quelle) e fare la dolente portavoce. Ho studiato Elon Musk: non ho capito bene cosa faccia ma mi è chiaro che piace alla gente che piace, anche se mi sembra uno che si sbatte un sacco a progettare roba che non funziona, razzi che esplodono, supertreni che non vanno, multiproprietà sulla Luna che non s’affittano. Ho chiesto a gente di cultura e m’hanno spiegato che è la sindrome Steve Jobs: una volta se facevi roba che non funzionava eri un fallito, ora sei un visionario. Comunque niente, tempo buttato pure su Elon Dopobarba: dice che prima di me è arrivata l’ex moglie di Johnny Depp. Maledette americane, mi battono sempre sul tempo.

In Italia mi sembra ci sia carenza di figure di maschi con velleità contenutistiche che possano riscattare l’immagine di noi ragazze vistose: Di Battista si è accasato, Accorsi pure, e l’agente di Fedez mi ha chiesto di mandare una richiesta comprensiva degli ultimi cinque 740 e d’una certificazione del numero di follower su ogni social (dice che comunque c’è molta lista d’attesa e probabilmente non sono abbastanza qualificata). Eppure dev’esserci un Assange anche per me, non perdo la speranza.
Sabrina ’68

Cara Sabrina, ti confesso che ho molta nostalgia dei tempi in cui «oltre le gambe c’è di più» era un ritornello scherzoso e non un manifesto senonoraquandista, in cui quando cascavano le tette le ragazze sagge cercavano di tirarle su a mezzo lingerie, invece di cercare un ferretto che facesse apparire più sodo il cervello.

Tuttavia so che non è una predica, quel che vuoi da me: tu vuoi un nome. Uno che possa salvarti dall’oblio e regalarti quindici ulteriori minuti di copertura stampa. Tu hai bisogno di uno che come te non si sia arreso al fatto che il suo momento di gloria sia passato. Di uno con più ambizioni che senso della realtà. Di uno con più autostima che incarichi. Insomma: tu vuoi Matteo Renzi. Fammi sapere se ce la fai, io tifo per voi.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Banco alimentare

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ride the revolution, questo il claim della nuova Yamaha Niken. Un claim che abbiamo sperimentato di persona lungo i 280 km di curve austriache di questo test. Tante curve, tante situazioni meteo differenti per scoprire una moto "normale" che fa cose eccezionali.

L'articolo Prova Yamaha Niken <br> la “carver bike” proviene da RED Live.

Pronto per la seconda metà del 2018, questo sistema promette di ridurre emissioni e consumi e arriverà su molti modelli del costruttore coreano. A cominciare dalla SUV compatta con motore a gasolio. Perché il diesel è tutt'altro che morto...

L'articolo Kia, arriva il Mild-Hybrid sul Diesel proviene da RED Live.

La terza generazione della Volkswagen Touareg si butta nella mischia dei SUV premium forte di numerosi accessori hi-tech. Disponibile per ora solo con motore 3.0 V6 TDI, ha prezzi che partono da 61.000 euro

L'articolo Prova Volkswagen Touareg 2018 proviene da RED Live.

Si chiamano Sport Edition e Sport Edition2 le due nuove versioni della Renault Captur che la Casa francese ha presentato a Roma – presso la Fondazione Exclusiva del rione Testaccio – il 14 maggio. La data non è casuale, e coincide con l’apertura delle prenotazioni dell’edizione rivista in alcuni dettagli e arricchita di una delle […]

L'articolo Renault Captur: ora è Sport Edition, e anche “al quadrato” proviene da RED Live.

Momodesign continua a rinnovare la sua gamma di prodotti incentrata sui caschi, che sono diventati negli anni un acquisto irrinunciabile per scooteristi e motociclisti attenti alle tendenze e allo stile. Il nuovo jet open face fa intuire fin dal nome la sua vocazione: interpretare la contemporaneità del design con linee decise, che mantengono comunque assoluta […]

L'articolo Momodesign Blade Urban Wonder proviene da RED Live.