«Gli uomini che si operano per diventare donne restano uomini». Parola di femminista

Intervistata dalla Bbc, Germaine Greer conferma le sue opinioni su transessuali e Bruce/Caitlyn Jenner. Per questo è stata lanciata una petizione per impedirle di parlare in università

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CAITLYN JENNER

Alla femminista australiana di fama mondiale, Germaine Greer, non interessa giudicare chi si opera pensando così di cambiare la propria identità maschile o femminile, ma valutare i fatti sì: «Se sei un uomo e ti operi per cambiare sesso resti comunque un uomo», ha dichiarato alla Bbc. Il 18 novembre Greer avrebbe dovuto tenere una lezione all’università di Cardiff dal titolo “Donne e potere: la lezione del XX secolo”, ma contro di lei è stata lanciata una petizione online per impedirle di parlare. «Quello che stanno dicendo – ha detto al Greer a proposito dei suoi contestatori – è che visto che non credo che un intervento chirurgico trasformi un uomo in una donna, allora non dovrebbe essermi consentito di parlare da nessuna parte».

«UN DISASTRO». A scandalizzare Rachael Melhuish, responsabile dei diritti delle donne al sindacato degli studenti della Cardiff University, promotrice della petizione, sono le idee espresse dalla Greer sui transessuali. Per l’autrice di L’eunuco femmina, un classico del femminismo, gli uomini che cercano di trasformarsi in donne rimangono pur sempre uomini. Nell’intervista al “Newsnight” della Bbc Greer ha ribadito le sue posizioni, ricordando anche «due casi interessanti» in cui l’operazione per la cosiddetta riassegnazione del sesso è stata percepita da chi vi si è sottoposto come «un disastro». E anche «prendere steroidi ogni giorno della vita non è un risultato felice». «Non sto dicendo – ha precisato – che alla gente non dovrebbe essere consentito di sottoporsi al cambio di sesso. Quello che sto dicendo è che questo non li rende donne. Si tratta del mio parere, non di un divieto».

UN UOMO NON È UNA DONNA. Circa il cambio di sesso del celebre atleta Bruce/Caitlyn Jenner, che riceverà un premio dalla rivista Glamour come «donna dell’anno», la femminista ha affermato che si tratta di una decisione in cui «la misoginia ha giocato un ruolo importante». All’ex atleta Greer non risparmia frecciate: dice che è un uomo convinto che può essere «una donna migliore di chi è semplicemente nata donna», una persona che «aspirava alla fama di cui godevano gli altri membri femminili della sua famiglia. E l’ha conquistata – così!», ha sottolineato schioccando le dita.

L’EVIDENZA NON CONTA. Interrogata in merito alla scena di un video musicale di Will Young, in cui un transessuale che cammina nudo per strada viene maltrattato, la Greer si è scaldata: «Voglio vederti a correre con il seno cadente per strada (…) la gente lancerebbe una coperta su di te! E ti fermerebbe e chiamerebbe la polizia (…) semplicemente non è vero che le persone transessuali soffrono in maniera diversa da tutte le altre persone (…) hanno lanciato oggetti contro di me, sono stata accusata di cose che non ho mai fatto o detto. La gente sembra non avere più alcuna preoccupazione per l’evidenza delle prove, addirittura nemmeno di diffamazione».


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