Giudice francese salva Vincent, che medici e moglie volevano far morire di fame e sete

In stato di minima coscienza, la moglie di Vincent Lambert voleva sospendergli alimentazione e idratazione. Il giudice dà ragione ai genitori dell’uomo

Vincent Lambert è un ragazzo di 37 anni che quattro anni e mezzo fa è finito in coma per un incidente d’auto. È rimasto per due anni in stato vegetativo per poi passare a quello di minima coscienza. Come rivelato da sua madre, la cartella clinica di Vincent parla chiaro: risponde agli stimoli, reagisce alle voci dei familiari, le sue pupille seguono le persone che lo visitano ed è capace di sorridere.
Ma lo scorso 8 aprile un’équipe di medici del Centro ospedaliero dell’università di Reims ha deciso, insieme alla moglie di Vincent, di sospendere alimentazione e idratazione facendolo così morire di fatto di fame e sete. La legge Leonetti del 2005, considerata anti-eutanasica, lo permette ma nel caso di Vincent i medici non hanno richiesto il consenso dei familiari, che è obbligatorio.

«AZIONE ILLEGALE». Così, dopo che la sorella e il fratello di Vincent si sono accorti della sospensione di idratazione e alimentazione, i genitori hanno presentato il caso davanti al tribunale amministrativo della città di Châlons-en-Champagne.
La denuncia di tentato omicidio ha portato il giudice Chaterine Monbrun a ordinare lo scorso sabato pomeriggio che all’uomo fosse immediatamente ridata la possibilità di bere e mangiare e che fosse trasferito in un altro ospedale. La sentenza parla di azione «grave e manifestamente illegale» e di mancato «rispetto per il diritto alla vita», sancito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
I medici che avevano ordinato l’eutanasia di fatto del paziente si sono anche contraddetti: dopo avere negato, al contrario di quanto si sostiene nella cartella clinica, che il malato reagisse agli stimoli hanno affermato che dal suo comportamento il malato sembrava acconsentire alla sospensione, visto che sembrava opporsi alla nutrizione e all’idratazione, rivelando così di essere cosciente.

REAZIONE DEI MEDICI. Per il momento Vincent Lambert è fuori pericolo, ma il medico che ha convinto l’équipe a sospendere idratazione e alimentazione ha chiesto una nuova riunione per decidere le sorti del paziente, questa volta tenendo conto sia del parere dei fratelli e dei genitori sia di quello della moglie. Il medico si è anche opposto al trasferimento in un altro ospedale ordinato dal giudice.

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