Giovanni Paolo II, il secondo miracolo riguarderebbe «una donna del Costa Rica colpita da lesione cerebrale»

Secondo il Giornale potrebbe trattarsi addirittura di un «doppio miracolo»: la famiglia della donna guarita sarebbe tornata alla fede grazie a Wojtyla

Il secondo miracolo del beato Giovanni Paolo II, che è stato appena certificato dalla Chiesa lasciando prevedere una rapida canonizzazione per il papa polacco, sarà in grado di «stupire il mondo». Così in Vaticano si è parlato in questi giorni del prodigio riconosciuto dai periti medici del Vaticano come inspiegabile a fine aprile e attribuito all’intervento di Karol Wojtyla.

UNA DONNA E LA SUA FAMIGLIA. Oggi Fabio Marchese Ragona sul Giornale anticipa che si tratterebbe, come nel caso del primo miracolo, di un’altra guarigione miracolosa avvenuta proprio il 1° maggio del 2011, giorno della beatificazione del Papa Magno, a «una donna del Costa Rica, colpita da una grave lesione cerebrale». Scrive Ragona che la donna «si sarebbe rivolta in preghiera al papa polacco per la propria guarigione». Ma potrebbe essere addirittura un «doppio miracolo», perché – informa il Giornale – «l’intervento del Papa Beato non avrebbe riguardato soltanto la donna del Costa Rica (paese visitato dal Pontefice esattamente 30 anni fa) ma anche la sua famiglia; dai primi giorni della malattia, i parenti della donna, “avevano perso la fede, ma l’hanno ritrovata grazie alla mano miracolosa di Karol Wojtyla” fanno sapere dal Vaticano».