Giornali online, arriva il bonus pubblicità

Approvato il decreto con il quale vengono riconosciute agevolazioni fiscali agli inserzionisti pubblicitari. Le testate digitali entrano tra i beneficiari

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Un sostegno indiretto alle testate d’informazione online, una leva fiscale che si potrà azionare d’ora in avanti non solo per i giornali cartacei ma anche per i siti internet a patto che siano in linea con i requisiti previsti dalla legge sull’editoria e cioè abbiano l’iscrizione al Tribunale e al Roc, il registro degli operatori della comunicazione. La svolta arriva dal decreto legge approvato venerdì 13 novembre dal Consiglio dei ministri e che inserisce a pieno titolo le testate online nel provvedimento a sostegno dell’editoria che riconosce un credito d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti Tv e radio locali. Agevolazione che arriva al 90% se a investire sono piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

Il decreto, che inizialmente riguardava solo la stampa, radio e televisione, andrà in Parlamento la prossima settimana per la conversione in legge. Al momento non si sa a quanto ammonta lo stanziamento o la copertura finanziaria o quante saranno le testate che potranno usufruire di questo nuovo regime di agevolazioni, ma da una prima ricognizione trapela che l’universo potrebbe variare tra le 200 e le 300. “Grazie all’intervento del ministro Lotti”, afferma Marco Giovannelli, presidente dell’Anso, l’associazione della stampa online, “si è sbloccata una situazione che di fatto avrebbe tagliato fuori i giornali digitali dal provvedimento a sostegno dell’editoria, mentre adesso potranno usufruire anche loro del cosiddetto bonus pubblicità”.
Per Giovannelli si tratta di un successo doppio, perché viene riconosciuto che il mondo dell’editoria sta cambiando e che i giornali digitali hanno pari dignità con altri media. “In questi vent’anni sono nate centinaia di esperienze che con fatica e tenacia lavorano per un’informazione per lo più locale”, spiega il presidente dell’Anso. “La qualità e la professionalità sono un elemento fondante della gran parte delle nostre esperienze. Ovviamente, starà alla nostra capacità di lavoro poter beneficiare dei provvedimenti a sostegno dell’editoria”.

Proprio con l’obiettivo di avere un quadro esatto dell’evoluzione del settore, nei mesi scorsi l’Agcom, in collaborazione con Anso, ha avviato un Osservatorio permanente sulle realtà editoriali digitali alla luce della nuova legge sull’editoria (n. 198 del 26 ottobre 2016) che definisce, per la prima volta, il quotidiano online con precisi requisiti e consente, per la prima volta, una rilevazione statistica omogenea. Un censimento che consente di valorizzare le nuove realtà, in particolare dei quotidiani digitali locali che, sebbene caratterizzati ciascuno da una propria identità (data spesso dalla diversa connotazione geografica), presentano caratteristiche comuni come, in particolare, l’informazione a livello locale. Infatti, le testate interessate raggiungono complessivamente un’utenza, anche se frammentata, comparabile a quella dei grandi siti di informazione, con il carattere peculiare di una presenza capillare e radicata sul territorio, che porta alla generazione di un flusso notevole di contenuti. Esiste anche un dato occupazionale importante e il prossimo mese, all’interno del festival Glocalnews, a cui Anso collabora da anni, verranno presentati i dati dell’Osservatorio.

Foto giornale online Shuttestock

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