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Inizia l’assalto a Gaza City. Israele rischia di fare la fine di Sparta

Di Leone Grotti
17 Settembre 2025
Mentre l’esercito annuncia l’inizio dell'offensiva di terra nella Striscia, il premier Netanyahu paragona lo Stato ebraico alla città greca, che, isolata, crollò per la sua politica dispotica
Una colonna di fumo sale dalle rovine di Gaza City dopo un bombardamento israeliano
Una colonna di fumo sale dalle rovine di Gaza City dopo un bombardamento israeliano. Le Idf hanno iniziato l'invasione della città (foto Ansa)

La controversa e da tempo attesa offensiva di terra a Gaza City da parte dell’esercito israeliano è iniziata. Lo hanno annunciato ieri le Forze di difesa israeliane (Idf), affermando che «abbiamo iniziato a distruggere le infrastrutture di Hamas». L’intera città è stata definita «un’area di combattimento pericolosa» da Tel Aviv, che ha di nuovo intimato ai residenti di andarsene a sud. Ma soltanto il 40 per cento circa del milione di residenti avrebbe evacuato la città. Per l’Onu, sono poco più di 200 mila gli abitanti fuggiti, anche se il dato non tiene conto di coloro che sono partiti nella notte a causa degli intensi bombardamenti israeliani. Molti, come i cristiani riuniti nella parrocchia della Sacra Famiglia, sono rimasti non avendo i mezzi per fuggire.

Civili sepolti dalle macerie a Gaza City Solo tra la mezzanotte e le 10.30 del mattino almeno 39 persone sono morte a Gaza City. Il dato è stato poi aggiornato a 68, ma è certamente ...

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