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Cinema Fortunato

Finalmente un “Frankenstein” con il cervello giusto

Di Simone Fortunato
12 Dicembre 2025
Il rispetto del romanzo di Mary Shelley nell’adattamento di Del Toro, ultimo di una lunga serie che parte dal capolavoro di Whale (1931) e declina fino alla versione barocca di Branagh (1994) e a quella baraccona di McGuigan (2015)
Fotogramma del film “Frankenstein” di Guillermo del Toro con Oscar Isaac

Il testo che segue è tratto dalla puntata settimanale di “Cinema Fortunato”, la newsletter di recensioni cinematografiche riservata agli abbonati di Tempi. Abbonati per riceverla ogni giovedì. Legenda: ★★★★ pazzesco | ★★★ ci sta | ★★ ’nzomma | ★ imbarazzante Frankenstein ★★★ Di Guillermo del ToroDove vederlo: Netflix Guillermo del Toro torna anche filologicamente al romanzo di Mary Shelley con l’ambizione di restituirne la complessità filosofica, ma il risultato oscilla tra momenti di autentica grandezza e ridondanze manieristiche. Il regista messicano eccelle nel dare corpo visivo al gotico: solo a tratti il film e lo stile di Del Toro risentono del debito pesante verso il cinema di Tim Burton e forse la Creatura è un po’ troppo schiacciata sotto il peso di Edward mani di forbice. Il film funziona molto meglio quando si prende la scena quel grande attore tragico che è Oscar Isaac e quando Del Toro si ricorda delle pagine migliori della Shel...

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