La Francia propone di eliminare due feste cristiane. Contrari i musulmani: «Si spoglia Pietro per vestire Maometto»

L’Osservatorio per la laicità avanza l’idea di sostituire due giorni di festa cristiani con altri ebraici e musulmani. Ma l’idea non piace nemmeno al presidente dell’Osservatorio contro l’islamofobia

Si potrebbero eliminare delle festività cristiane per celebrare la ricorrenza ebraica dello Yom Kippur e quella musulmana dell’Aïd. L’idea è stata proposta, neanche a dirlo, in Francia da Dounia Bouzar, antropologa appena nominata membro dell’Osservatorio della laicità dal primo ministro Jean-Marc Ayrault.

VIA LE FESTE CRISTIANE. Bouzar ha proposto nella sua prima intervista: «La Francia deve rimpiazzare due feste cristiane con lo Yom Kippur e l’Aïd». E il presidente dell’Osservatorio, Jean-Louis Bianco, ha subito aggiunto: «È qualcosa che potremmo studiare, anche se non è al primo posto della nostra agenda». L’obiettivo dell’antropologa è «neutralizzare l’islam radicale (…) e dare un posto simbolico alle feste ebraiche e musulmane potrebbe essere un modo di frenarli».

ANCHE I MUSULMANI CONTRARI. Le reazioni, come prevedibile, non si sono fatte attendere: «Bisogna smetterla di togliere i punti di riferimento ai francesi», si è arrabbiato il segretario generale della Commissione etica e politica della diocesi di Versailles. Ma anche un più neutro osservatore come Abdallah Zekri, presidente dell’Osservatorio contro l’islamofobia, ha detto: «È un bene pensare anche alle altre comunità. A questo punto aggiungiamo due giorni di ferie ma non eliminiamone due. Perché non si dica che vogliono spogliare Pietro per vestire Maometto».

CRISTIANOFOBIA SOCIALISTA. Che il governo socialista di Francois Hollande ce l’abbia con i cristiani non è una novità. Recentemente è stata introdotta nelle scuole la Carta della laicità dal ministro dell’educazione Peillon, il quale vorrebbe instaurare una «religione repubblicana» perché «non si potrà mai costruire un paese libero con la religione cattolica». Hollande inoltre, oltre ad aver annullato una visita a un museo per non dover parlare con un dipinto cristiano alle spalle, l’anno scorso ha fatto ai musulmani gli auguri per il Ramadan, ai cinesi quelli per l’anno lunare ma non ai cristiani per la Pasqua.