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Fotografia – Grandi fotografi per grandi guerre a cui vorremmo dire basta
Quando i giovanissini soldati italiani partirono per il fronte nel 1915 non potevano immaginare a cosa stessero per andare in contro. Voltarono le spalle alla loro infanzia e adolescenza, e conobbero l’orrore e il dolore. Lo stesso si può dire per i soldati che affrontarono le guerre precedenti, ma per quelli che combatterono le successive, quando l’ormai diffusa fotografia mostrava cosa voleva dire combattere e morire nei campi di battaglia, calpestare i cadaveri dei compagni e dei nemici, aspettare la morte o la licenza. La Guerra Civile Spagnola, la Seconda Guerra Mondiale, la guerra del Vietnam hanno prodotto reportages leggendari, come quelli firmati da Capa, Cartier-Bresson, Jones Griffith. Le guerre più recenti, in ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq e quelle contemporanee in Palestina e Ucraina sono testimoniate sempre più dagli scatti di semplici cittadini che si improvvisano reporter, e ovviamente anche da alcuni degli artisti più celebri della contemporaneità.

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