Formigoni: mozione di sfiducia respinta. Resta presidente della Lombardia

A partire dalle 10, il consiglio regionale lombardo con all’ordine del giorno la mozione di sfiducia verso l’Azzurro.

18.21. Sfiducia respinta. Un po’ di bagarre in aula. La maggioranza composta da Pdl e Lega ha votato compatta 49 no e ha avuto la meglio sul centrosinistra, compreso l’Udc, che è arrivato a quota 28 sì. Dopo il voto dai banchi del centrodestra è partito un lungo applauso.
18.10: Dopo Galli, la palla torna a Valentini. È l’ultima dichiarazione di voto.
17.17: Formigoni ha finito di parlare. Ora si passa alle dichiarazioni di voto.
17.06: Formigoni: Vinceremo anche nel 2015, dopo tre anni di buon governo. Per noi questa giornata non vuole essere solo momento di respinta di questa mozione di sfiducia inutile, ma vogliamo comunicare ai cittadini il nostro impegno nel continuare a governare con un programma di governo che realizzi ciò che ci siamo impegnati a fare, e con una serie di modifiche ulteriori che facciano fronte a ciò che è cambiato.
16.57: Formigoni: avremmo la maggioranza solo in quest’aula, dite voi, per via delle recenti elezioni amministrative. Ma ascoltate la gente? Mai come in questo periodo abbiamo messo sul tavolo interventi di aiuto. Sono il primo difensore della libertà di stampa, ma la stampa ha un limite invalicabile, che è la verità.
16.49: Terminati gli interventi, ora parla Formigoni: non mi sottraggo dal dovere di parlare, ma prima mi complimento con tutti gli assessori e i consiglieri di Pdl e Lega Nord per i loro interventi. Certamente la nostra azione non è perfetta, certamente non riusciamo a venire incontro a tutti i cittadini, ma i nostri interventi sono numerosi. Nessuno fuori da quest’aula ci fa colpa per ciò che non siamo riusciti a fare, ma solo i complimenti per quanto invece siamo riusciti a fare.
14.48: Orsatti (Lega): in Lombardia istruzione di qualità e con costi ridotti. Tanti progetti anche in campo culturale. Chiedo alla maggioranza di fare di meglio e di più, ma anche di non ascoltare gli slogan privi di contenuti dell’opposizione.
14.45: Si riprende. In lista ancora numerosi interventi.
13.00: Il consiglio regionale viene interrotto per la pausa pranzo. Si riprende alle 14.30.
12.39: Ha finito Frosio della Lega, ora inizia Alfieri del Pd. Questa è una sfida per tutti, dobbiamo metterci in gioco e fare autocritica. Formigoni crede vi sia solo un complotto? Saremmo impazziti tutti?
12.20: Tocca a Chiara Cremonesi (Sel): per dare credibilità a questa regione servono ben altro che le querele. Di fronte alle ombre di nuovi filoni di inchiesta avete voluto minimizzare, parlando di faccende personali. Siete come pianisti sul Titanic: non ci si accorge della frattura che c’è con la società, sempre più distante.
11.57: «È nostra intenzione arrivare fino alla scadenza naturale della legislatura e consentire alla Lombardia di competere con le aree più avanzate d’Europa». A dirlo è il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale, Stefano Galli, intervenendo nella discussione sulla mozione di sfiducia al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Il capogruppo del Carroccio sottolinea che il governatore «non ha ricevuto nemmeno un avviso di garanzia e le ragioni addotte» per la sfiducia «sono un pretesto del centrosinistra per arrivare a nuove elezioni e sperare in una vittoria». Tuttavia, secondo il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale «le elezioni non si vincono in questo modo ma con i programmi, con le idee e con le azioni concrete». «Dopo la caduta del governo Berlusconi – osserva galli – la Lombardia è rimasta il baluardo più grande dell’alleanza Pdl-Lega». Il capogruppo della Lega ha quindi attaccato il suo collega del Pd, Luca Gaffuri, primo firmatario della mozione di sfiducia e oggi assente per motivi personali: «Il presidente Gaffuri invece di essere presente in aula si è recato a godersi una meritata vacanza, forse stremato dalla stesura del documento». Infine, Galli ha spiegato: «A differenza della sinistra non ci interessa cosa fa Formigoni in vacanza, ma quello che fa in Regione come presidente». (AGI)
11.47: Parolo (Lega): «Credo che ogni consigliere dovrà valutare se le motivazioni dell’atto siano fondate o meno. In qualità di assessore al Bilancio mi limito ad analizzare questo aspetto, e sottolineo il dinamismo e bontà finanziaria di regione Lombardia. Nel 2011 vivace attività gestionale. Su questi dati dobbiamo concentrare la nostra attenzione e valutare l’operato di Formigoni. Se davvero la Lombardia fosse una regione corrotta, come è possibile che la nostra pubblica amministrazione sia di gran lunga la migliore? Com’è possibile vi sia la minor percentuale di evasione fiscale? Formigoni merita la nostra fiducia perché per noi contano i fatti di governo e non il gossip».
11.39: «Fa specie sentire parlare la Lega di morale», dice Quadrini dell’Udc.
11.30: Dopo Sola (Idv), parla Riparbelli (Pdl): «Spiace ci sia questo clima, dopo lo spirito di collaborazione in questo consiglio negli anni scorsi».
11.01: È il turno di Mirabelli (Pd), che azzarda: «Lei ha la maggioranza solo in questo Consiglio regionale».
10.52: «Se teniamo davvero a questa istituzione e al bene dei nostri cittadini rimbocchiamoci tutti le maniche ognuno dalla sua parte. La lotta politica non ci spaventa, ma non c’interessa. Vorremmo evitarla». Così ha chiuso Paolo Valentini, capogruppo del Pdl in Consiglio regionale.
10.47: 26 consiglieri iscritti a parlare. Ha appena finito Maurizio Martina, del Pd.

Il Consiglio regionale lombardo di oggi avrà come ordine del giorno la mozione di sfiducia al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. a convocarla, il presidente Fabrizio Cecchetti (Lega Nord). La seduta avrà inizio alle 10 con l’ingresso, tra i banchi del gruppo del Pdl, di Antonio Romeo, 52 anni, commercialista ed ex sindaco di Limbiate, che subentra a Massimo Ponzoni, sospeso dalla carica con un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.
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