«Se vendi un palazzo a 110 mila euro al metro non può essere un tabù chiederti di restituire parte dell’extra profitto alla città». Le idee non pelose di Alessandro Maggioni, cooperatore e immobiliarista, per frenare il caro casa e uscire dalla palude urbanistico-giudiziaria
(Ansa)
Questo colloquio con Alessandro Maggioni fa parte della nostra serie di interviste sulla crisi di Milano con figure delle istituzioni e della società civile per riflettere su problemi, risorse e identità della città. Sguardi sul presente capaci di comprendere la storia e spingersi al futuro. Nei mesi scorsi: Gianni Biondillo, Raffaella Saporito, Paolo Steffano, Sergio Scalpelli, Irene Tinagli, Marina Brambilla, Mario Delpini. Tutte le puntate sono disponibili qui.
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La voce di Alessandro Maggioni, architetto e urbanista, è una delle più ascoltate quando si tratta di indicare possibili vie d’uscita dalla spirale del “caro casa” di Milano e dal cortocircuito politico-giudiziario che sta ingessando l’urbanistica cittadina. Sarà perché da oltre venticinque anni, come presidente del Consorzio Cooperative Lavoratori (Ccl), nato dalle Acli milanesi e dalla Cisl, o più semplicemente da cooperatore – come si definisce – realizza case a prezzi accessibili. Ma soprattutto perché la sua è una ...
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