Ex: amici come prima!, il sequel dei Vanzina

Sequel dell’omonimo film diretto da Fausto Brizzi. La mano pesante dei Vanzina si vede nella superficialità con cui si trattano storie e personaggi e nella narrazione dal fiato cortissimo

Diverse storie si intrecciano: Brignano è novello sposo ma sogna di tornare dalla fidanzata mozzafiato di un tempo. Gassman sta per divorziare e finisce per una serie di equivoci in una relazione con una bella avvocatessa. Salemme è un eurodeputato alle prese con tormenti politici e di cuore. Memphis deve dimenticare una delusione d’amore. Troppe storie che si amalgamano male e e troppi brutali stacchi di montaggio per passare dall’una all’altra. Il risultato è che ci si affeziona poco ai personaggi e anche i tempi comici ne risentono. Gli episodi, poi, non hanno tutti la stessa verve e simpatia. Se, come spesso gli capita al cinema, Brignano funziona poco e male, colpisce che anche un attore in gamba come Ricky Memphis, assai simpatico in una commedia simile come Immaturi, qui sia mal sfruttato e poco incisivo. Meglio Vincenzo Salemme che col suo bagaglio solido alle spalle di grande comico e caratterista rende digeribile una storia d’amore viziata però pesantemente da irritanti giudizi all’insegna del qualunquismo politico.

 

I Vanzina volano molto basso: abbandonano il cinismo e anche la tristezza del film di Brizzi, rispetto al quale questo sequel non ha finalità altre che il far ridere e sorridere. Per questo si ricorre alla vecchia ancora di salvezza della maschera comica che i Vanzina ben conoscono, ma il tentativo non riesce. Le maschere ci sono e sono simpatiche (il già citato Salemme e anche Gassman in un ruolo che richiama tanto certi film del padre) ma la sceneggiatura è nel complesso mediocre e anche le gag migliori rendono poco, perché troppo tirate in lungo (la gag del preservativo, più divertente nel trailer che nel film) o perché ripetitive: tutti gli ammiccamenti e i riferimenti alle vicende di Berlusconi hanno francamente stufato. Non eccessivamente volgare, Ex: Amici come prima! rappresenta l’ennesimo tentativo non riuscito dei Vanzina, dopo i vari e non convincenti Il pranzo della domenica e La vita è una cosa meravigliosa, di affrancarsi dalla commedia volgare e di grana grossa che li ha fatti conoscere al grande pubblico.