L'incontro Trump-Putin, il progetto multipolare, la necessità per l'Unione Europea di non allontanarsi dall'alleanza con gli Stati Uniti. Rassegna ragionata dal web
Donald Trump e Vladimir Putin nel
corso del vertice russo-statunitense di Helsinki, 16 luglio 2018 (foto Ansa)
Su Formiche Roberto Arditti scrive: «Usa e Russia vogliono mostrare al mondo un ritorno al dialogo bilaterale, diverso dal “tavolo della pace” per Ucraina e Russia. Trump ha chiarito: non è una negoziazione tripartita, ma un sondaggio diretto con Putin per capire se Mosca è pronta a un accordo. Escludere Kyiv enfatizza che Washington e Mosca riprendono a parlarsi su temi globali – nucleare, energia, sicurezza – senza intermediari. Zelensky lo ha ammesso: l’incontro riguarda solo relazioni Usa-Russia, non decisioni su Ucraina. È un messaggio a Europa e Cina: i giganti tornano a dettare regole».
Forse c’è un elemento di enfasi di troppo nell’affermazione di Arditti su un “gigante” russo che di fatto dipende sempre più economicamente dalla Cina e che ha bisogno di Nord Corea e Iran per la sua guerra in Ucraina. Però è giusta l’analisi di fondo: un Donald Trump che vuole conflitti nel mondo non più regolati dalle guerre, vuole discutere della sua impostazione con una Mosca che sulla forza ...
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