Europa 7, la frequenza che piace (a Minniti) e il Meeting sul Giornale

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Perché MTV è out La maledetta estate dei fans di MTV inzia sul finire di luglio quando si sparge la notizia che alla “loro” tv non sono state assegnate le frequenze. Apriti cielo. Fioccano gli attestati di solidarietà. Firme più o meno illustri lanciano proclami dai giornali: Mtv deve vivere. Ma come stanno esattamente le cose? Vediamo un po’. Come noto i posti disponibili sono otto. Che vengono così distribuiti dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Due alle reti Mediaset, due alle emittenti del gruppo Cecchi Gori, uno a Telepiù, uno a Telemarket, uno a Europa7 e uno a Retemia. Primo degli esclusi ReteA di Alberto Peruzzo che, grazie ad un accordo di co-produzione, permette da qualche tempo la trasmissione dei programmi di MTV utilizzando il suo segnale. Ci si chiede sui giornali: come è possibile che un’antenna che manda in onda quasi esclusivamente televendite come Retemia possa avere più requisiti da spendere di un canale musicale particolarmente amato dai giovani? Farsi imbrigliare da questa domanda non porta da nessuna parte. Anzi è fuorviante. La verità sembra essere un’altra. E chiama in causa l’ emittente Europa 7 che si è vista promuovere, a sorpresa, dal ministro Cardinale. Addirittura agguantando il settimo posto. Questo circuito nato dalle ceneri di Italia 7 vive nell’anonimato (come tutti i circuiti minori stritolati dai soliti colossi) non riuscendo ad assicurare una copertura del territorio apprezzabile. Eppure ha intascato il premio. A stare in superficie si potrebbe dire che il proprietario Francesco Di Stefano e i suoi uomini abbiano avuto l’unico merito di affidare a seri professionisti il compito di presentare la domanda in modo formalmente inattaccabile per vedersi assegnata la frequenza. Ma c’è chi dice no a questa lettura. E guarda più in là. Allora si scoprono simpatie del Di Stefano per i Diesse e in modo particolare si parla di una grande amicizia con il Richeleu del partito nonché brillante sottosegretario alla presidenza del consiglio, Marco Minniti. Perciò vista la qualità delle forze in campo e gli interessi che ruotano intorno a questi argomenti era abbastanza prevedibile che le cose andassero così. Quindi MTV al momento è fuori. Sconfitta non dalla logica delle televendite. Ma dalla sola logica che imperversa nei media.

Giornale scatenato Renato Farina lascia il Giornale di Belpietro per seguire Feltri nella nuova avventura presso le testate del gruppo Riffeser: Giorno, Nazione, Resto del Carlino. Il passaggio accade ufficialmente il primo agosto. Grande curiosità quindi per come il Giornale avrebbe seguito il Meeting orfano del vice direttore amicissimo della manifestazione riminese. Lo ha fatto in grande stile. Con un’abile gioco di squadra che ha portato ad una copertura dell’avvenimento cone mai in passato. Stupore in sala stampa.

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