Contenuto riservato agli abbonati

La borsa e la vita

Energia canaglia

Di Alan Patarga
03 Ottobre 2026
Tutto, ma proprio tutto, ruota intorno al rincaro di carburanti e bollette. Giorgia Meloni l’ha capito in tempo e ora prova a usare armi non convenzionali per vincere la duplice battaglia dei conti pubblici e del consenso
Pompe di un distributore di carburanti Eni (foto Ansa)
Foto Ansa

L’ultima compagnia, in ordine di tempo, è stata Tamoil. Con una nota, la società ha comunicato di aver approvato «una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio». Una decisione frutto di un dialogo molto fitto tra il governo italiano e quello libico, che attraverso varie società pubbliche controlla la capogruppo di diritto olandese Oilinvest Bv. Già nelle prossime ore le stazioni di servizio del gruppo applicheranno lo sconto su benzina e gasolio, seguendo l’esempio delle altre major dei carburanti che operano in Italia. Il circolo virtuoso dei ribassi È successo tutto in pochi giorni: una settimana fa, il colosso italiano dell’energia Eni – a mercati chiusi – ha annunciato l’intenzione di abbassare i prezzi alla pompa fino al prossimo 31 ottobre, rispettivamente un massimo di 1,99 euro al litro per la verde e 2,19 per il diesel. L’iniziativa è scattata da lunedì 28 settembre e in concomitanza si sono vist...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati