Tutto, ma proprio tutto, ruota intorno al rincaro di carburanti e bollette. Giorgia Meloni l’ha capito in tempo e ora prova a usare armi non convenzionali per vincere la duplice battaglia dei conti pubblici e del consenso
Foto Ansa
L’ultima compagnia, in ordine di tempo, è stata Tamoil. Con una nota, la società ha comunicato di aver approvato «una serie di misure volte a mitigare il prezzo dei carburanti commercializzati presso la propria rete di distributori a marchio». Una decisione frutto di un dialogo molto fitto tra il governo italiano e quello libico, che attraverso varie società pubbliche controlla la capogruppo di diritto olandese Oilinvest Bv. Già nelle prossime ore le stazioni di servizio del gruppo applicheranno lo sconto su benzina e gasolio, seguendo l’esempio delle altre major dei carburanti che operano in Italia.
Il circolo virtuoso dei ribassi
È successo tutto in pochi giorni: una settimana fa, il colosso italiano dell’energia Eni – a mercati chiusi – ha annunciato l’intenzione di abbassare i prezzi alla pompa fino al prossimo 31 ottobre, rispettivamente un massimo di 1,99 euro al litro per la verde e 2,19 per il diesel. L’iniziativa è scattata da lunedì 28 settembre e in concomitanza si sono vist...
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