Esserci

Fare cultura in un’epoca non brillante

Di Esserci
11 Settembre 2026
A chi tocca «mantenere il pensiero critico vivo e incoraggiare gli autori di talento originale» secondo T. S. Eliot
Thomas Stearns Eliot (foto da britannica.com)
Thomas Stearns Eliot (1888-1965, foto da britannica.com)

«Ieri a metà mattinata a New York (le 17.30 a Milano) le Magnifiche Sette – Nvidia, Apple, Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta e Tesla – valevano insieme 23.885 miliardi di dollari, 855 miliardi in più del Pil dell’intera Unione Europea stimato dal Fondo monetario internazionale per il 2026. Sono grandezze diverse, ma il confronto ne rende visibile la misura. Apple vale più del Pil del Regno Unito, Alphabet più di quello francese, Microsoft supera il Pil italiano e Amazon quello spagnolo del 39 per cento. Meta ha oltrepassato l’economia dei Paesi Bassi e Tesla quella svizzera. Nvidia, da sola, vale oltre cinque volte tutte le società del Ftse Mib».

Corriere della Sera, 29 agosto 2026

* * *

«Il futuro immediato non è brillante. In questo immediato futuro, anzi, forse per lungo tempo, la continuità della cultura potrebbe dover essere mantenuta da un numero molto esiguo di persone, e non necessariamente quelle più dotate di sostegni mondani. Non saranno i grandi organi di opinione, né i vecchi periodici; dovranno essere le riviste e i giornali piccoli e oscuri, quelli che difficilmente sono letti da qualcuno tranne i propri collaboratori, a mantenere il pensiero critico vivo e a incoraggiare gli autori di talento originale».

T. S. Eliot, “Last Words”, in “The Criterion. A Literary Review”, 18 gennaio 1939

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