Egitto, la protesta di donne, giovani e cristiani: «Costituente dominata dagli islamisti, sciogliamola»

La Coalizione degli egiziani copti e il movimento 6 aprile si uniscono alle proteste dei cattolici e delle donne contro «l’Assemblea costituente dominata dagli islamisti». Ma la Costituzione è in dirittura d’arrivo.

«Le forze politiche devono sciogliere i lavori dell’Assemblea costituente dominata dagli islamisti». È questo l’appello della Coalizione degli egiziani copti, organizzazione cristiana, dopo la diffusione il 10 ottobre scorso di una prima bozza della Costituzione egiziana che solleva molti problemi, specie per i diritti di espressione e per la libertà delle donne. Come tanti altri, anche i copti protestano contro l’Assemblea costituente perché «non rappresenta tutte le anime della società egiziana e perché fin dall’inizio c’è stato il tentativo di escludere alcune correnti dalla stesura della Carta. Ma gli egiziani sono ben consapevoli di questo».

ASSEMBLEA DOMINATA DAGLI ISLAMISTI. Le stesse accuse sono state lanciate dal Movimento giovanile del 6 aprile, gruppo che si è battuto per deporre Hosni Mubarak, il cui co-fondatore, Ahmed Maher, ha chiamato tutti i gruppi non islamisti a «una protesta di massa se l’Assemblea non modificherà la bozza di Costituzione » e ha chiesto in conferenza stampa di modificare la composizione dell’Assemblea, oggi dominata da Fratelli Musulmani e salafiti.

DIRITTI IN PERICOLO. La bozza della Costituzione pubblicata il 10 ottobre desta molte perplessità per quanto riguarda i diritti delle donne, laddove si dice che «le donne hanno uguali diritti rispetto agli uomini, in accordo con i precetti della tradizione islamica», quelli della libertà di stampa e espressione, l’uguaglianza di ogni persona al di là della religione di appartenenza e altri ancora. Anche i cattolici si sono schierati contro i lavori della Costituente e contro il tentativo di creare uno Stato islamico. Secondo indiscrezioni del giornale Ahram, il capo dell’organo costituente, Hossam El-Gheriani, avrebbe intenzione di rivedere il testo dopo le tantissime critiche ricevute.

TUTTO DA RIFARE? Una volta terminata la stesura della Costituzione, questa dovrà essere approvata con un referendum dalla popolazione. Tutto il lavoro svolto finora, però, potrebbe essere vanificato perché la Corte suprema deve decidere se dichiarare l’Assemblea illegale, dal momento che è stata nominata da un Parlamento poi dichiarato dalla stessa Corte illegale. Ma se la Costituzione verrà approvata tramite referendum prima della decisione della Corte, la Carta sarà valida a prescindere dal verdetto dei giudici.