Effetto Angelina Jolie. Corsa ai test genetici, ma per gli esperti «è immotivata»

Gli esperti mettono in guardia dall’imitare l’attrice che si è fatta rimuovere entrambi i seni per prevenire il cancro. «I test genetici non sono tutti uguali»

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Lo chiamano “effetto Angelina Jolie” ed è la corsa ai test genetici generata dal notizia che la famosa attrice si è sottoposta a duplice mastectomia preventiva per ridurre il rischio di cancro. La richiesta negli ospedali è aumentata addirittura dell’80 per cento.
Parlando del caso, Paola Ricci Sindoni e il genetista Domenico Coviello, presidente e copresidente dell’Associazione Scienza & Vita, hanno detto che «rischia di essere immotivata la corsa ai test genetici che si è scatenata negli ospedali italiani a seguito del grande risalto mediatico della vicenda medica di Angelina Jolie, che pure ha contribuito al dibattito sulle terapie per sconfiggere il cancro».
«I test genetici – hanno spiegato i due esperti – non sono tutti uguali. Alcuni sono molto precisi e utili, altri, pur nell’accuratezza, non sono sempre utili, ma rischiano addirittura di creare situazioni d’ansia. Questo effetto è tanto più evidente nelle malattie complesse (o multifattoriali) dove il test fornisce informazioni difficili da interpretare e in cui il manifestarsi della malattia dipende da più fattori genetici e spesso anche ambientali».

SORVEGLIANZA. «È questo il caso del tumore della mammella, dove la presenza di una mutazioni del gene BRCA1 o BRCA2, non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia, ma indica che, per la donna che ne è portatrice, il rischio di ammalarsi è più alto rispetto alla popolazione che non presenta la mutazione. In questi casi è fondamentale che venga attuata una sorveglianza più accurata, ma non è detto che si debba giungere all’asportazione chirurgica di entrambi i seni, tanto più che anche effettuando questo tipo di intervento preventivo non vi è sicurezza che il tumore non si manifesti in un altro organo, anche molti anni dopo».
«Per questi motivi è importante rivolgersi a medici specialistici per valutare l’utilità e la necessità di un eventuale test genetico, che va comunque eseguito solo a seguito di un’adeguata consulenza con un Genetista Medico che valuti l’entità del rischio, che è in ogni caso individuale».

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