Il vero motivo per cui Eduscopio premia da anni certe scuole paritarie
È uscita mercoledì scorso l’edizione 2025 di Eduscopio della Fondazione Agnelli e l’Istituto Don Gnocchi di Carate Brianza continua a migliorare i suoi risultati: il liceo delle scienze applicate “Don Gnocchi” si colloca al primo posto tra le scuole di questo indirizzo sia statali che paritarie, mentre il liceo classico risulta secondo su tutto il territorio della provincia di Monza e Brianza e di Milano.
Il liceo scientifico risulta al primo posto tra le scuole paritarie, e ai primi posti in assoluto, nel massimo raggio consultabile (30 chilometri), prendendo come centro Carate Brianza. Il liceo economico sociale segna invece il record assoluto di diplomati in regola con una percentuale del 92 per cento, staccando di 20 punti la seconda classificata.
Il compito principale della scuola
La ragione principale che giustifica l’interesse per le inchieste come Eduscopio che stilano una classifica delle scuole sulla base dei risultati verificati nei primi anni di frequenza universitaria sta nel fatto che permettono una riflessione sul compito della scuola, quella superiore in particolare. Certamente la qualità della preparazione disciplinare è un’indicazione importante, ma non sufficiente. Il compito principale della scuola è inerente alla natura stessa della ragione umana.
Essa, infatti, non può accontentarsi di una ricognizione analitica degli elementi che compongono la realtà, né di sondare tutti gli elementi che compongono un particolare di ciò che esiste. La ragione rivendica un’esigenza di senso, ha necessità di comprendere il nesso che lega le cose tra loro, che le connette alla persona e che dischiude il destino a cui cose e persone tendono.
Non si tratta neppure di un sistema coerente di idee, di pensieri o teorie. L’urgenza di cogliere l’unità della realtà comprende anche, se non soprattutto, il problema dell’unità tra le persone. Lo vediamo con dolente chiarezza nel tempo che stiamo vivendo, in cui la confusione sul significato e sulla direzione dell’esperienza umana si accompagna alla solitudine.
Il soggetto educativo per eccellenza
Esiste una sola esperienza storica in cui l’unità della vita e della realtà si accompagna all’unità tra gli uomini e le donne che abitano il mondo. È l’esperienza della Verità e della Verità che si fa Persona. È la notizia dell’Incarnazione, verso cui siamo tesi in questo tempo di Avvento.
Dio ha inteso chiarire all’uomo il senso della sua esistenza mandando il Figlio, Parola incarnata, per convocare a Sé ciascuno di noi lungo il drammatico cammino che porta al compimento positivo della vita. Il popolo che ne è sorto, la Chiesa, è il soggetto educativo per eccellenza, perché mette insieme la vita e gli uomini e le donne che la vivono, in una forma di novità che vince la confusione e la solitudine e sostiene ragionevolmente la speranza di un Destino di realizzazione felice e definitiva.
Un servizio offerto a tutti
Che c’entra tutto questo con la scuola? Le scuole paritarie e libere che sorgono dagli ordini religiosi o dai laici impegnati in un’esperienza ecclesiale divengono il luogo in cui questa educazione si realizza. Scuole superiori come l’Istituto Don Gnocchi a Carate Brianza, il Candia di Seregno, la Traccia di Calcinate, il Sacro Cuore, Regina Mundi, Alexis Carrel a Milano, per citare alcuni tra gli esempi lombardi, sono gli avamposti più significativi di questa possibilità educativa, più che mai vitali e necessari in un frangente storico segnato da una estraneità, quando non da un conflitto violento, tra le persone, con il mondo e con la vita.
La presenza abituale di questi istituti ai vertici della classifica stilata da Eduscopio documenta il valore di queste scuole e la bontà del servizio che offrono a tutti. Sono scuole pubbliche a tutti gli effetti. Per questo vanno sostenute. Come vanno sostenute le famiglie che se ne servono e devono, ingiustamente, sobbarcarsi un onere economico non indifferente.
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