Dr. House chiude. Hugh Laurie ai fan: niente piagnistei per piacere

Dopo 177 episodi e ben 8 stagioni, il reparto di medicina diagnostica dell’ospedale di Princeton chiude. L’ultima puntata, Everybody Dies, andrà in onda il 21 maggio in America. Il dottore più famoso del piccolo schermo saluta i fan e si prepara a interpretare il ruolo di Doctor Who, nella trasposizione cinematografica della serie di fantascienza più longeva della storia.

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Solo un telefilm come Lost di J.J. Abrams ha avuto un finale di stagione tanto atteso dai telespettatori. Pare che l’unico in grado di bissare quest’ansia sia l’epilogo di stagione di House – Medical division. Dopo 177 episodi e ben 8 stagioni, il reparto di medicina diagnostica dell’ospedale di Princeton chiude e uno dei personaggi più antipatici e geniali visti negli ultimi anni lascia, almeno per il momento, il piccolo schermo.

Se il primo episodio si chiamava Everybody lies, “Tutti mentono”, il motto con cui House dimostrava di non avere fiducia nei pazienti, l’ultimo si intitolerà Everybody dies, “Tutti muoiono”, e andrà in onda il 21 maggio su Fox America. Sulla puntata vige per il momento la discrezione più assoluta. In Italia invece l’ottava stagione comincia domani sera su Canale 5: House è nuovamente in prigione dopo avere sfondato la casa della ex fidanzata con la macchina e sempre alle prese con quel piccolissimo problema di dipendenza dall’antidolorifico Vicodin.


Per salutare i fan, Hugh Laurie ha filmato un appello sul canale Youtube della Fox in perfetto stile House. Per favore niente piagnistei, non siate tristi e piuttosto pensate a mandarci tutti i filmati o contributi abbiate girato sul telefilm, noi provvederemo a fare una selezione e a inserirla nell’episodio finale, appena finito di girare. Nel frattempo sulla bacheca Facebook del colosso delle serie americane si susseguono le richieste dei fan per opporsi alla cancellazione, anche se “cancellazione” è un termine inesatto. Si tratta piuttosto di un giusto epilogo dopo tanti anni di onorato servizio.

Laurie da parte sua sembra il meno triste di tutti. Non solo ha intenzione di girare il mondo per promuovere il suo album blues “Let them talk”, ma ha già progetti cinematografici firmati nel cassetto. Ad esempio la sua probabile candidatura per il ruolo di Doctor Who, nella trasposizione cinematografica della serie di fantascienza più longeva della storia, con ben 33 anni di messa in onda.

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