«Dopo Maradona, è il migliore al mondo». Garantisce Pelé per il nuovo campione misterioso

Quarto profilo del gioco di Tempi associato alla Coppa del Mondo. Uno che forse non avremmo visto ai Mondiali qualche mese fa. E invece…

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Campione_MisteriosoSi entra nel vivo della Coppa del Mondo ed entra nel vivo anche il campione misterioso, il gioco di Tempi associato al Mondiale. Se pensate di aver capito chi è il giocatore descritto nel profilo, scriveteci il nome e cognome del calciatore all’indirizzo redazione@tempi.it (mettendo in oggetto della mail la dicitura “campione misterioso“). In palio, una prestigiosa intervista con tempi.it in cui potrete raccontare le vostre imprese sportive sui campetti di periferia. 

«Dopo Maradona, è il miglior giocatore che ho visto». La bomba la sparò un giorno niente meno che Pelé, che forse gonfiò un po’ la sua constatazione ma aveva qualche elemento giusto per giudicare in questa maniera il campione misterioso. Vi presentiamo oggi un ragazzo irrequieto e impulsivo, un Gascoigne dei giorni nostri (eh vabbé, non esageriamo, dai…) che ha però la classe e la precisione di Roberto Baggio. O forse di Ryan Giggs. Direte: che c’entra Giggs? C’entra, eccome, se non altro perché i due ragazzi vengono chiamati nello stesso modo.

IL BATTESIMO DELLA FIGLIA. Vabbé, così non ci arriverete mai. Chi mai può aver sentito il soprannome di questo calciatore? Anzi, ancor più diretto: chi mai può aver sentito questo calciatore, prima di questa Coppa del Mondo? Pochi, forse qualche suo connazionale o qualche malato del pallone di quelle zone, che non manca mai in Italia, anzi. Tuttavia, fin qui ha fatto di tutto per dimostrare che quel soprannome è azzeccato: belle giocate, una Nazionale che fa bene e stupisce, occhi fuori dalle orbite per esultare. E pensare che se non fosse stato per l’indulgenza del suo allenatore, un vecchio bancario folgorato sulla via di Damasco, il campione misterioso avrebbe guardato i Mondiali in tv. E l’episodio è tutto da raccontare, emblema della follia del giovane: si presentò ad un ritiro della Nazionale con un’ora di ritardo assieme ad altri compagni. La palpebra cadente, l’alito vinoso, aveva fatto tardi la sera prima, perché si festeggiava, ebbene sì, il battesimo di sua figlia. Il ct, quello vecchio mica quello di adesso, s’incazzò e lo mise fuori squadra per 20 partite. Lo scorso settembre, però, l’allenatore attuale ci ha ripensato e lo ha richiamato, mettendogli sulle spalle un numero assai impegnativo.

HA AVUTO LE SUE OCCASIONI. Peccato quindi per quel carattere così sui generis, che gli ha precluso tante opportunità di carriera. Ormai non è più un ragazzino e deve accontentarsi di giocare in un campionato di certo non di primo livello. Le sue occasioni le ha avute, non erano certo Real Madrid, Barcellona o Manchester United, però lui si è perso via in fretta. Poche reti, poche prestazioni da evidenziare, ha troppo spesso preferito la vita notturna agli allenamenti, oltre ovviamente ai flirt. Tanti, tantissimi dicono, sebbene sia sposato con una modella. Per un certo periodo è stato costretto ad andare a cercare spazi addirittura negli Emirati Arabi Uniti. Ma da quando è tornato nel campionato dove gioca ora è diventato mega popolare, davanti a lui ci son solo Messi e Neymar. Ultimo indizio: potrebbe trovarsi presto contro in Coppa del Mondo ad un allenatore che conosce bene e contro il quale si trovò proprio a causa del suo carattere. È un episodio spiacevole: lo mandò a quel Paese platealmente durante una partita di campionato, causa sostituzione. Chissà cosa succederà.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •