Le confuse intuizioni di Grillo sulla generazione Z, l'islamizzazione giovanile, il dualismo statunitense. Rassegna ragionata dal web
Il neo-eletto sindaco di New York Zohran Mamdani durante un comizio nell’agosto scorso (foto Ansa)
Sul blog di Beppe Grillo si scrive:
«Dalle Ande all’Himalaya, una nuova ondata di proteste sta attraversando il pianeta. Senza leader, bandiere, né partiti. È la voce della Generazione Z, i nati tra il 1996 e il 2010, cresciuti dentro Internet e stanchi di governi che non li ascoltano. In Madagascar, in Nepal, in Kenya, in Indonesia, nelle Filippine, in Perù, in Marocco, la rabbia dei giovani ha travolto i palazzi del potere. È un malcontento globale che parte dai telefoni e finisce nelle strade.
Ad ottobre, il presidente del Madagascar Andry Rajoelina è stato costretto a lasciare il potere e il Paese in seguito a un ammutinamento militare, culmine di settimane di manifestazioni guidate da giovani manifestanti che si autodefiniscono “Gen Z Madagascar”. Sam Nadel, direttore del Social Change Lab nel Regno Unito, ha spiegato: "Ciò che accomuna queste proteste guidate dai giovani è la consapevolezza condivisa che i sistemi politici tradizionali non siano sensibili alle preoccupazioni d...
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