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DiCaprio doppiato? No grazie, gli italiani preferiscono le voci originali

gennaio 28, 2013 Paola D'Antuono

“I doppiatori italiani sono i migliori al mondo”. Con questa frase per molto tempo si è chiusa la discussione sui film stranieri, che puntualmente arrivano nelle sale italiane in versione doppiata. È vero, i nostri doppiatori sono bravi, in alcuni casi bravissimi, ma è innegabile che vedere un film in lingua originale abbia tutt’altro sapore. […]

“I doppiatori italiani sono i migliori al mondo”. Con questa frase per molto tempo si è chiusa la discussione sui film stranieri, che puntualmente arrivano nelle sale italiane in versione doppiata. È vero, i nostri doppiatori sono bravi, in alcuni casi bravissimi, ma è innegabile che vedere un film in lingua originale abbia tutt’altro sapore.

DJANGO. Da qualche tempo a questa parte, grazie ai festival, al passaparola, a una predisposizione maggiore per le lingue e al poco legale metodo dello streaming, gli italiani sono sempre più propensi a gustarsi un film e una serie tv in lingua originale. Lo fanno per imparare nuovi termini ma anche e sopratutto per il piacere di godere della versione originale, senza epurazioni o traduzioni poco ortodosse. Il caso dell’ultimo film di Tarantino, Django Unchained, parla chiaro. La pellicola sta registrando ottimi incassi nei cinema in cui è presente la versione originale con i sottotitoli in italiano. Evidentemente gli spettatori non hanno dimenticato il fallimentare doppiaggio di Bastardi senza gloria, con tanto di errori, scivoloni e accenti da far accapponare la pelle.

ORIGINALE. Chi è andato a vedere Lincoln, invece, il bellissimo film di Spielberg, non ha avuto la stessa fortuna degli spettatori di Tarantino. A doppiare il monumentale Daniel Day-Lewis c’è Pierfrancesco Favino. La sua performance ha ricevuto molte critiche, perché giudicata troppo enfatica e al limite della macchietta. A riprova che sarebbe stato meglio lasciar ascoltare agli spettatori la voce di Day-Lewis/Lincoln, che sta correndo veloce verso i prossimi Oscar.

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2 Commenti

  1. Alessandro says:

    Il doppiaggio piace sempre di meno agli Italiani e meno male…. eheheh poi sicuramente sei la prima che se incontri un doppiatore famoso ti fai fare la dedica…i doppiatori hanno fatto la storia del cinema qui in Italia molte frasi dei film che oggi sono famose qua , sicuramente non lo sarebbero state senza il doppiaggio molti attori non avrebbero avuto tutto quel successo ti faccio l’esempio classico di Tonino Accolla con Eddie Murphy la risata che senti in Tv l ha pensata proprio lui in originale non è così =) tutto questo perchè la realtà è che noi italiani siamo dei comodoni e pretendiamo tutto dando niente , e non sono io a dire questo ma la storia , perchè io scommetto che tutte le serie che vi seguite in originale ve le seguite in streaming , non in tv ormai la maggiorparte di persone non va più al cinema guarda in streaming scarica ecc…. per quanto riguarda i talent informati prima , poiché vengono imposti dalle committenze straniere , perciò non sono gli italiani a decidere , se in America un personaggio lo doppia un talent per loro vuol dire che male che gli va il calibro è all altezza di Wil Smith (es:Shark Tale che in italia è stato doppiato da Tiziano Ferro) il problema è che i nostri talent non sono i loro…. nulla togliere a Favino che è un bravo attore ma sicuramente non doppiatore.

    • Paola D'Antuono says:

      Ho molto rispetto per i doppiatori. Ho intervistato in più di un’occasione Ilaria Stagni, doppiatrice storica dei Simpson, persona di una grandissima professionalità che non intendo nè mettere in discussione nè sminuire. Il mio lavoro mi porta da anni a vedere i film in lingua originale e le assicuro che è tutta un’altra storia, per centinaia di motivi. In primis, perché un attore non è tale solo perché si muove ma anche, e sopratutto, perché si esprime con la sua voce. Una voce che spesso è in grado di cambiare e calibrare a seconda dei personaggi che interpreta. Ma noi italiani tutto questo ce lo perdiamo. Secondo punto: il doppiaggio spesso necessita di un adattamento dei dialoghi che porta a un totale stravolgimento del significato di una frase. Terzo: È mai possibile che nel doppiaggio italiano moderno si imitino ancora gli accenti? Mi riferisco a film come Bastardi senza gloria e Midnight in Paris – i primi due che mi vengono in mente su due piedi. Pensi a Marion Cotillard nel film di Woody Allen: ha un accento francese francamente imbarazzante, da denuncia! Terzo punto: gli attori che fanno i doppiatori. Sono proprio loro che rovinano il mercato ai doppiatori, perché quasi sempre danno vita a performance imbarazzanti e il pubblico è costretto a sorbirsi tutto questo, non ha scelta! Ribadisco la mia stima per i doppiatori, da Ferruccio Amendola in poi, ma i film in lingua originale hanno oggi più che mai tutt’altro sapore.

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