Contenuto riservato agli abbonati

La saga dei dazi di Trump e il sangue freddo di Meloni

Di Rodolfo Casadei
15 Luglio 2025
La nostra presidente del Consiglio fa bene ad attendere gli sviluppi degli eventi. Tiene aperto il rapporto con gli Stati Uniti senza rompere con l'Unione Europea. È l'unica strategia possibile
La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni col presidente statunitense Donald Trump, Washington, Stati Uniti, 17 aprile 2025 (Foto Ansa)
La presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni col presidente statunitense Donald Trump, Washington, Stati Uniti, 17 aprile 2025 (Foto Ansa)

Perché la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insiste sulla necessità di mantenere l’Occidente unito e usa toni morbidi con l’attuale amministrazione presidenziale Usa, quando invece Donald Trump conduce politiche che portano scientemente alla disarticolazione politica ed economica dell’Occidente, la più palese delle quali è l’imposizione di dazi del 30 per cento ai paesi dell’Unione Europea, benché siano quasi tutti membri della Nato che ha appena stabilito un incremento generalizzato delle spese militari dell’alleanza occidentale? Perché come Italia non abbiamo alternative e dobbiamo attendere lo sviluppo di eventi che non dipendono da noi prima di prendere l’iniziativa, in qualunque direzione la si voglia prendere. A Trump l’alleanza occidentale (che in realtà comprende anche paesi asiatici) non interessa più, ma potrebbe essere costretto a cambiare idea abbastanza presto. La saga dei dazi potrebbe concludersi con un nulla di fatto nel giro di un anno o poco più quando, come scr...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati