Dalle stelle alle stalle 2

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Se c’era bisogno di qualche altra prova per dimostrare quanto sia folle e pericoloso l’atto sull’azione legale indipendente, il caso del vecchio segretario allo sviluppo urbano Henry Cisneros mostra perché il mal concepito articolo legislativo merita la sentenza di morte che il Congresso ha avanzato due mesi or sono.

Cisneros ha lasciato l’aula della Corte federale la settimana scorsa dopo aver discusso la sua colpevolezza per un solo illecito e aver pagato una multa di 10mila dollari per non aver dichiarato al fisco l’assistenza finanziaria fornita a una sua vecchia amante. Questo è tutto quello che è rimasto di un caso montato in quattro anni di indagini che ha fatto spendere quasi 10 milioni di dollari ai contribuenti ed è costato al governo uno dei suoi uomini di maggior talento e al partito Democratico una della sue star indiscusse.

È una storia semplice quella capitata a Cisneros prima che su di lui si abbattesse un procedimento kafkiano. Nel 1987, mentre era sindaco di Sant ’Antonio, aveva cominciato una relazione extraconiugale con una donna chimata Linda Jones. Quando i pettegolezzi cominciarono a diffondersi Cisneros li confermò a un giornale locale e decise di interrompere quella relazione e tornare dalla moglie. Non smise però mai di aiutare finanziariamente la Jones e la sua bambina.

Tutto l’affare arrivò all’Fbi e poi alla Casa Bianca quando il presidente Clinton lo fece mettere sotto controllo. E anni più tardi la Jones, in crescenti difficoltà finanziarie, si fece avanti rivelando che Cisneros non aveva mai dichiarato al fisco le somme che le versava.

Il procuratore generale Janet Reno chiese allora un’azione legale indipendente e lo stesso gruppo di giudici che avevano assegnato a Kenneth Star il caso Clinton, affidò Cisneros a un avvocato di fede repubblicana, David Barret. Era il maggio 1995. Barret e il suo staff vennero presto a conoscenza di alcuni nastri registrati dalla Jones con le sue telefonate all’amante e offrirono alla donna un accordo di immunità. Purtroppo la sua storia si rivelò bizzarra, quelli fecero marcia indietro e la donna finì condannata per frode. Con la Jones dietro le sbarre e ormai disperato di poter chiudere il caso da vincitore, Barrett nel 1997 incriminò Cisneros di 18 capi di accusa, ognuno dei quali prevedeva un massimo di pena di cinque anni di detenzione. La prova schiacciante furono proprio le cassette registrate della Jones, ma la donna ammise in aula che non si trattava dei nastri originali (come lei aveva in un primo momento sostenuto), ma di copie che aveva preparato per proteggersi ed eventualmente danneggiare il suo vecchio amante.

Così Barrett probabilmente stava salvando il salvabile quando si accordò perché Cisneros fosse processato per un solo illecito, pagasse una modesta multa e se ne tornarsse a casa da uomo libero.

Sarebbe già una brutta storia se fosse un caso isolato. Ma non lo è. Nove mesi fa, a una giuria sono bastate solo nove ore per prosciogliere il vecchio segretario all’agricoltura Mike Espy da ognuna delle 30 imputazioni scaricate su di lui da un altro “magistrato indipendente”, Donald Smaltz per una serie di regali che Espy avrebbe ricevuto (del valore di 35mila dollari) da aziende legate al Dipartimento dell’Agricoltura. Anche in questo caso le indagini sono durate quattro anni, con una spesa di 17 milioni di dollari e hanno costretto Espy a dimmettersi dal suo ufficio.

Due altri ministri dello stato, il segretario agli interni Bruce Babbitt e il segretario del lavoro Alexis Herman, hanno inchieste legali indipendenti che pendono sul loro capo e da alcune indiscrezioni si sa che Babbit è prossimo ad essere messo sotto inchiesta.

Il Congresso, giustamente intimorito dalla sproporzione di questi e di altri casi precedenti, inclusa la nota inchiesta di Starr contro Clinton, ha lasciato cadere lo statuto del magistrato indipendente all’inizio dell’estate 1999. È un provvedimento che potrebbe fermare gli abusi anche se i conti rimangono ancora troppo sbilanciati. Troppi danni sono stati fatti. I Repubblicani hanno subito un gravissimo oltraggio quando il magistrato indipendente Lawrence Walsh decise di mettere nuovamente sotto inchiesta il segretario della difesa Caspar Weinberger nelle investigazioni dell’Iran-contra proprio a pochi giorni dalle elezioni presidenziali del 1992, procurandosi titoli da prima pagina e bloccando qualsiasi slancio che Bush stava acquistando nella sua battaglia contro Clinton.

Adesso sta crescendo la lista delle vittime tra i democratici.

Espy, un vecchio membro della Casa Bianca che una volta aveva brillanti prospettive per diventare il primo governatore o senatore afro-americano del Mississipi è tornato a doversi reinventare la sua carriera politica.

Per Babbit, un tempo governatore dell’Arizona e candidato alla nomination per le presidenziali fra i democratici, nessuno può dire quanto a lungo durerà il danno di reputazione.

Cisneros con la sua personalità frizzante e l’eredità ispanica sarebbe stato davanti a chiunque altro dei Democratici alle vice-presidenziali del 2000 e probabilmente poteva avere un futuro come contendente per le presidenziali.

L’intero processo è stato più che una parodia alla giustizia. Ha lasciato un seguito di carriere politiche spezzate e forse il costo per la nazione non potrà mai essere pienamente stimato.

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