Contenuto riservato agli abbonati

Le conseguenze globali della crisi tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti

Di Rodolfo Casadei
03 Gennaio 2026
Lo scontro tra i due alleati litigiosi è una boccata d'ossigeno per gli houthi in Yemen, ma il riconoscimento del Somaliland da parte di Israele cambia molte carte in tavola anche all'Iran
Proteste nella città di Aden, in Yemen, contro l'Arabia Saudita, lo scorso 30 dicembre
Proteste nella città di Aden, in Yemen, contro l'Arabia Saudita, lo scorso 30 dicembre (foto Ansa)

Una notizia buona e una cattiva per i filo-iraniani houthi del Consiglio politico supremo (Cps) che controllano il nord dello Yemen e la capitale Sanaa al tramonto dell’anno vecchio e all’alba del nuovo. Quella buona è che la già problematica coesione fra i loro avversari, sia yemeniti che internazionali, va evaporando al crescere impetuoso della conflittualità fra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (Eau), i due sponsor principali del governo yemenita internazionalmente riconosciuto che ha la sua sede provvisoria ad Aden. Quella cattiva è che, primo e finora unico al mondo, Israele ha riconosciuto lo stato del Somaliland, uno dei tre tronconi nei quali la Somalia si è fratturata in seguito al collasso del regime di Siad Barre nel 1991; e si tratta proprio di quello dirimpettaio dello Yemen, dal quale solo 300 km di acque del Mare Arabico lo separano. Che genere di cooperazione Tel Aviv voglia avviare col governo di Hargheisa, è facile da immaginare. Le storiche tensioni tra Riyadh ...

Contenuto riservato agli abbonati
Light
Il quotidiano online
per i nuovi abbonati
Digitale
Il quotidiano online
+ il mensile digitale
Full
Il quotidiano online
+ il mensile digitale e cartaceo
Tempi capisce, colpisce. Abbonati subito. Scopri l’offerta

Articoli correlati