Crimea. Il Parlamento vota l’annessione alla Russia: il 16 marzo si terrà il referendum popolare

Secondo Il ministro ucraino ad interim dell’Economia Pavlo Sheremeta «il voto è incostituzionale»

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Il Parlamento della Crimea ha votato oggi formalmente l’annessione della Repubblica autonoma alla Federazione russa. La decisione, pubblicata sul sito del Parlamento, sarà sottoposta a referendum popolare il prossimo 16 marzo.

REFERENDUM. Il referendum chiederà ai cittadini se vogliono che la Crimea «diventi un soggetto della Federazione russa» o «mantenga il suo status di parte dell’Ucraina». Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin è stato informato del voto.

«VOTO INCOSTITUZIONALE». Il ministro ucraino ad interim dell’Economia Pavlo Sheremeta ha dichiarato dopo l’annuncio: «Non stiamo pensando a cosa fare se la Crimea entrerà nella Federazione russa perché riteniamo che sia incostituzionale».
La mossa del Parlamento intanto aumenta la tensione nel paese, mentre oggi alla Farnesina si incontrano il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato americano John Kerry, che si erano già incontrati ieri a Parigi.

CRIMEA OCCUPATA. Il Parlamento della Crimea è stato occupato lo scorso 27 febbraio da 30 uomini armati, abbigliati con tuta mimetica. In seguito è stato nominato un nuovo primo ministro della Repubblica autonoma, Serghiei Aksyonov, che ha chiesto l’intervento nel territorio dei soldati di Putin, che hanno occupato tutti i centri di potere della capitale Simferopoli e accerchiato le caserme ucraine.
La Crimea era stata donata all’Ucraina da Kruscev al tempo dell’Unione Sovietica e non era mai stata reclamata indietro in cambio di un accordo sull’utilizzo da parte di Mosca della base navale di Sebastopoli.

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