Cosa c’è scritto nella lettera della Santa Sede su Medjugorje

Abbiamo tradotto la missiva che il nunzio degli Stati Uniti, Marco Maria Viganò, ha inviato ai vescovi americani a proposito degli incontri con il veggente Ivan Dragicevic

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Il nunzio apostolico degli Stati Uniti, Marco Maria Viganò, su richiesta del  prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, ha inviato una lettera ai vescovi americani sugli incontri del veggente di Medjugorje Ivan Dragicevic, residente in America. Inviata alla Conferenza episcopale americana il 21 ottobre 2013, la missiva (di seguito una nostra traduzione) ha cominciato a circolare questa settimana. Nel testo si legge che la Chiesa, mentre il processo di accertamento è ancora in corso, sospende il giudizio sulle apparizioni mariane. Quello che il nunzio ribadisce è che non si possono tenere incontri in cui la veridicità delle apparizioni sia «data per certa» dalla Chiesa. Il veggente Dragicevic potrà continuare a partecipare a incontri pubblici a patto che questi seguano le direttive ribadite dalla nunziatura.

Reverendo Monsignor Jenkins,

Le scrivo su richiesta di Sua Eccellenza, Reverendissimo Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il quale richiede che i Vescovi degli Stati Uniti siano avvisati, un’altra volta, dei seguenti fatti (con riferimento alla mia lettera del 27 febbraio 2013, con lo stesso numero di protocollo). Così, sua Eccellenza desidera informare i Vescovi che uno dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, il signor Ivan Dragicevic, sarà presente ad alcuni incontri in alcune parrocchie del Paese, durante i quali illustrerà fatti riguardanti il fenomeno di Medjugorje. È stato anche anticipato che il Signor Dragicevic avrà le “apparizioni” durante questi incontri.

Come lei sa bene, la Congregazione per la Dottrina della Fede sta indagando su alcuni aspetti dottrinali e disciplinari del fenomeno di Medjugorje. Per questa ragione, la Congregazione ha affermato che, a riguardo della credibilità delle “apparizioni” in oggetto, tutti debbano accettare la dichiarazione, datata 10 aprile 1991, dai Vescovi della ex Repubblica Jugoslava, che dice: «Sulla base delle ricerche che sono state condotte, non è possibile affermare che ci siano state apparizioni o rivelazioni soprannaturali». Ne deriva, perciò, che i chierici e i fedeli non possono partecipare ad incontri, conferenze, o celebrazioni pubbliche in cui la credibilità di queste “apparizioni” venga data per certa.

Con lo scopo, quindi, di evitare scandali e confusione, l’Arcivescovo Muller richiede che i Vescovi siano informati del caso appena possibile. Colgo questa opportunità per presentare i miei sentimenti di profonda stima, e rimango

Sinceramente Vostro in Cristo

Carlo Maria Viganò Nunzio Apostolico

Foto Medjugorje da Shutterstock