Corvo in Vaticano. Cl: ricostruzioni di Repubblica su Memores Domini sono pura fantasia

Lettera dell’ufficio stampa di Comunione e Liberazione al quotidiano: «Nessuno, al Centro internazionale di Cl, ha conosciuto o conosce il signor Gabriele; per ciò solo, nessuno poteva favorirne l’assunzione ovvero il “reclutamento”»

Nei giorni in cui si apre il processo al maggiordomo del Papa Paolo Gabriele, compare oggi su Repubblica una lettera di Alberto Savorana, capo ufficio stampa del movimento di Comunione e Liberazione. Savorana si riferisce a un articolo apparso il  7 settembre 2012  sul settimanale del quotidiano, il Venerdì di Repubblica, e intitolato «Nel nome del corvo. Se un magistrato fa più paura del castigo divino» (pp. 36-37). Nell’articolo a firma di Filippo Di Giacomo, scrive Savorana, si «indica nel Centro internazionale di Comunione e Liberazione il soggetto attraverso il quale sarebbe avvenuto il “reclutamento” di Paolo Gabriele, cameriere personale del Pontefice, nonché il “fornitore” delle quattro Memores Domini che assistono il Papa nei suoi spazi domestici».

SPY STORY. «Si tratta di pura fantasia», scrive ancora l’ufficio stampa di Cl. «Nessuno, al Centro internazionale di Comunione e Liberazione, ha conosciuto o conosce il signor Gabriele; per ciò solo, nessuno poteva favorirne l’assunzione ovvero il “reclutamento” (qualunque cosa intenda l’articolista con tale ambigua parola, tipica del genere spy story, e riferita ad una persona descritta per l’appunto come appassionata di intelligence e a cui “piaceva, insomma, fare la spia”)».