Corpi e anime: la resurrezione di Cristo è iscritta nelle leggi della fisica

L’ascia nel cuore

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Gentile signora Flannery, vorrei innanzitutto ringraziarla per le belle parole che ha indirizzato a molte persone attraverso questa rubrica. Mi creda, non vuole essere la mia una captatio benevolentiae superficiale, per giustificare le critiche che devo, purtroppo, farle. Lei ha un’intelligenza troppo vivace, davvero, per farmi credere che può ritenere vere cose così strane e assurde come la verginità di Maria, la nascita di Dio – ammesso che esista – o la resurrezione di un uomo morto. Mi sembra qualche volta che lei non abbia mai visto un corpo fisico e che non riesca a prendere in considerazione le leggi della carne e della fisica. Flannery, guardi di più la realtà delle cose, stia coi piedi per terra e non veleggi troppo mettendosi a credere così facilmente alle sospensioni delle leggi fisiche! Credere che Cristo sia Dio era forse facile nel Medioevo, quando la gente era credulona e gli scienziati erano dei maghi; ma oggi sappiamo che cosa c’è dietro alle leggi della natura e credere è diventato impossibile. Rita Schiavi, Venezia Carissima Rita, percepire Cristo come Dio e come uomo è probabilmente non più difficile oggi di quanto lo sia mai stato, anche se oggi sembrano esserci più motivi per dubitarne. Per lei può esserci l’incapacità di accettare quel che chiama la sospensione delle leggi della carne e della fisica, ma per quanto mi riguarda penso che quando si conosce quel che le leggi della carne e della fisica sono realmente, proprio allora si conosce quel che Dio è. Noi le conosciamo per come le vediamo, non per come le vede Dio. Per me la nascita virginale, l’Incarnazione e la resurrezione sono le vere leggi della carne e della fisica. La morte, la rovina e la distruzione sono la sospensione di queste leggi. Sono sempre stupita per l’enfasi che la Chiesa ha riguardo al corpo. Non è l’anima che la Chiesa dice che risorgerà, ma il corpo, glorificato. Ho sempre pensato che la purezza fosse la più misteriosa delle virtù, ma penso che l’umana coscienza non avrebbe mai concepito la purezza se non avesse davanti a sé la resurrezione del corpo, che sarà carne e spirito uniti nella pace, nel modo che lo erano in Cristo. La resurrezione di Cristo mi sembra il punto più alto della legge della natura.

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