Coronavirus, Bergamo in emergenza. Intesa Sanpaolo ci mette altri 400 mila euro

La banca contribuisce con 350 mila euro alla costruzione dell’ospedale da campo degli alpini. E dona 50 mila euro al progetto “Abitare la Cura”

Ambulanza a Bergamo, focolaio dell'epidemia da coronavirus

Prosegue e aumenta nei numeri – già sorprendenti – l’impegno di Intesa Sanpaolo per far fronte all’emergenza coronavirus. L’istituto di credito ha infatti annunciato che intende contribuire con 350 mila euro alla realizzazione dell’ospedale da campo dell’Associazione Nazionale Alpini alla Fiera di Bergamo, la città italiana più gravemente colpita dalla crisi sanitaria.

Il contributo di Intesa Sanpaolo permetterà di acquistare ventilatori, sistemi radiologici, apparecchi per laboratorio analisi, monitor, aspiratori, produttori di ossigeno e altri materiali necessari all’attività sanitaria.

Non solo. Sempre per Bergamo la banca ha deciso di aderire con 50 mila euro alla raccolta fondi “Abitare la Cura” avviata da L’Eco di Bergamo, dalla Caritas diocesana e dalla Confindustria locale.

Scopo dell’iniziativa è identificare e adeguare dei luoghi di sollievo all’accoglienza dei pazienti affetti da Covid-19, quando non è possibile tornare a casa in sicurezza ed è più prudente restare in una struttura organizzata, ad esempio all’interno di hotel, case di riposo e case comunitarie.

L’intervento di Intesa Sanpaolo contribuisce a garantire l’accoglienza gratuita in strutture organizzate dei pazienti ospedalieri del territorio bergamasco che devono completare il periodo di isolamento domiciliare, secondo i protocolli sanitari di Regione Lombardia e che per motivi logistici o sociali, non hanno le possibilità di sostenere presso il proprio domicilio. Grazie all’iniziativa Abitare la cura i pazienti possono così lasciare l’ospedale, in un momento in cui ogni posto letto significa la salvezza per altri pazienti gravemente malati, ed essere seguiti dagli infermieri e operatori di OSA Operatori Sanitari Associati supervisionati da ATS Bergamo.

Inoltre, agli stanziamenti citati a favore della comunità di Bergamo potranno aggiungersi contributi ulteriori per 100 mila euro anche grazie all’attivazione, fino al 6 aprile, di una raccolta fondi dedicata al sostegno della costruzione dell’ospedale da campo degli Alpini. La raccolta è operativa sul sito www.forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding del Gruppo Intesa Sanpaolo, già messa a disposizione delle Protezione Civile nei giorni scorsi.

Proprio alla Protezione Civile, inoltre, il 20 marzo Intesa Sanpaolo ha deciso di destinare ben 100 milioni di euro, fondi che raggiungeranno presto le zone più colpite in tutta Italia, come la Lombardia.

Commenta Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo, in merito alle nuove iniziative dell’istituto a favore di Bergamo:

«Desideriamo esprimere la nostra vicinanza alle comunità bergamasche con questo impegno concreto, che porterà strumenti e materiali indispensabili a far funzionare presto questa struttura messa in campo con grande tempestività e disponibilità dalla Fondazione ANA Onlus. In un momento di tale gravità, Intesa Sanpaolo vuole dimostrare il proprio sostegno a Bergamo e dare un contributo che consenta di affrontare e risolvere insieme l’emergenza».

Gli alpini, da parte loro, dichiarano attraverso Sebastiano Favero, presidente nazionale di ANA e ANA ONLUS:

«I nostri Alpini come in altre occasioni passate, sono sempre pronti ad andare in prima linea per aiutare chi ha bisogno. In questo momento particolarmente critico il nostro ospedale da campo e le squadre di PC, rivestono un ruolo importante nel nostro intervento per la gente bergamasca portando, oltre che impegno e professionalità dei propri uomini e delle proprie donne, la dedizione assoluta per una causa comune. Forti della nostra storia anche questa volta ce la faremo a sconfiggere il nemico».

Foto Ansa