Corea del Nord minaccia di colpire le basi Usa in Giappone. Ma per i sudcoreani «è la solita solfa»

I sudcoreani non sembrano spaventati dalle minacce nordcoreane. «Ormai siamo abituati» raccontano. Secondo un sondaggio fa più paura la disoccupazione.

Dopo mesi di dichiarazioni esplosive e minacce, filmati in cui gli Stati Uniti venivano distrutti da attacchi nucleari, un test missilistico, uno nucleare, la messa in allerta delle basi missilistiche contro Corea del Sud e Stati Uniti e la violazione dei patti di non aggressione con Seul, il dittatore nordcoreano Kim Jong-un ha affermato che il suo paese è pronto a colpire le basi americane in Giappone e ha riavviato tutti gli impianti del complesso nucleare di Yongbyon.

«SEMPRE LA SOLITA STORIA». Davanti alle ripetute minacce di un imminente attacco missilistico e nucleare i sudcoreani non sembrano spaventati. «È sempre la solita solfa» dichiara al Le Monde Cho Ji-hoon, ingegnere sudcoreano di 28 anni, «sempre le solite minacce di guerra. Passerà anche questa volta». Seul non sembra essere spaventata dalle minacce nordcoreane, tanto che i giornali vi dedicano poco spazio in prima pagina: «La gente ormai è abituata, come se fosse immune. E questo non deve sorprendere» spiega Hahn Daesoo, musicista di 65 anni di Seul.

PEGGIO LA DISOCCUPAZIONE. Secondo l’istituto Asan, che conduce sondaggi a Seul, la gente è più preoccupata della disoccupazione che di una guerra eventuale con la Corea del Nord. «Se il terzo test nucleare ha inquietato una parte della popolazione, questo sentimento è durato poco più di dieci giorni». I più spaventati, sempre secondo l’istituto Asan, sono i giovani, i ventenni: «La loro adolescenza è stata scandita da momenti di crisi, come l’affondamento della nave Cheonan nel 2010 e il bombardamento nello stesso anno dell’isola di Yeonpyeong. Più che un attacco, però, temono che ci sia un’escalation militare».

CINA RASSICURATA. La maggior parte dei sudcoreani, dunque, non temono davvero la Corea del Nord. Sentimento confermato dal ministero della Difesa: «Non c’è stato nessun movimento di truppe al confine, niente di nuovo a parte qualche elemento in più nella serie delle provocazioni verbali». La scorsa settimana il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo ha dato ampio spazio alla notizia delle parole pronunciate da un alto ufficiale nordcoreano alle agenzie turistiche cinesi: «Non vi preoccupate, non scoppierà nessuna guerra nella Penisola coreana».