Comunione ai divorziati. Papa Francesco, la Chiesa e un dibattito serio su grazia e sacramenti

Secondo Repubblica in Vaticano si starebbe preparando un documento per i “divorziati risposati”. Un argomento serio, cui offriamo qualche spunto

Oggi su Repubblica, il vaticanista Paolo Rodari scrive che «papa Francesco, ricevendo in udienza sabato scorso monsignor Vincenzo Paglia, capo del “ministero” vaticano che si occupa di famiglia, ha girato a lui la richiesta dei vescovi. Ciò significa che, nei prossimi mesi, il “ministero” della Famiglia guidato da Paglia – che già sta lavorando a un testo riguardante i “fidanzati” – dovrà lavorare alla redazione di un documento nel quale trovare “nuove soluzioni per i divorziati risposati” perché troppa la sofferenza delle famiglie che hanno perso l’unità per divorzi o separazioni».
Secondo quanto scrive Repubblica «la strada sembra poter essere quella della valutazione “caso per caso”, in scia a un’apertura già auspicata da Benedetto XVI in un colloquio con i preti della diocesi di Aosta nel 2005: molti di coloro che sono passati a una seconda convivenza probabilmente hanno contratto un primo matrimonio ecclesiastico “senza fede”. Nullo il primo matrimonio, possono tornare alla pratica cristiana ed essere ammessi alla comunione».
Il Vaticano ha smentito «la notizia, diffusa da alcuni organi di stampa, che sia in preparazione un documento sulla comunione ai divorziati risposati».

Tempi si è occupato di recente della questione, più in generale, dell’accesso ai sacramenti da parte dei divorziati con due articoli, che di seguito vi riproponiamo.
Il primo del direttore Luigi Amicone:
Comunione ai divorziati risposati. Al Papa arrivano le prime richieste ma la grazia è un diritto?

Il secondo, come lettere di reazione al primo, del giornalista Giancarlo Giojelli:
Comunione ai divorziati risposati. Sofferta e argomentata lettera di un caro amico