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Affari Rai, la troika su Media Trade e la tv evoluta di Pastorin

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La coppa dei poveri E la Rai raccolse le briciole. Pagandole una fortuna. 81 miliardi per l’acquisto delle partite in chiaro di Coppa Italia. Una cifra spropositata se paragonata allo scarsissimo richiamo che esercita questo torneo. Il presidente della televisione di Stato ha così commentato il grande colpo di mercato: “Un segnale di buona volontà”. Al dunque: Mediaset ha fatto suoi i diritti della Coppa Campioni sempre più campionato europeo per club; alla Rai quelli della Coppa Italia. Forse sta qui l’insoddisfazione della redazione sportiva della tv pubblica?

Fiction e poltrone Rimane una certa turbolenza in Mediaset. La troika Berlusconi (Marina), Andreani, Carlotti dopo aver allontanato il direttore generale Mario Brugola, sta ora seguendo con molta attenzione le evoluzioni di Media Trade, la potente struttura che si occupa di produzione e acquisizione di fiction televisiva guidata da Roberto Pace, uomo molto vicino a Carlotti. Questa sorta di accerchiamento alla vecchia guardia sta innervosendo non poco Daniele Lorenzano, consulente della struttura fino a ieri potentissimo e oggi forse un po’ meno, ed ha convinto Guido Pugnetti a emigrare verso l’ufficio acquisti fiction della Rai sponsorizzato da Carlo Macchitella e Stefano Munafo. E pensare che l’ultimo grande colpo Mediaset, ovvero l’acquisizione della Library Warner, compreso l’ultimo lungometraggio di Stanley Kubrick, appartiene proprio all’accoppiata Lorenzano-Pugnetti. Anche se la troika più Pace si è guardata bene dal ricordarlo. Anzi, attribuendosi tutto il merito dell’operazione. Così è la vita preso dentro dalla fiction.

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